Lara Gut

«Non sono più sicura che tutto questo mi piaccia ancora»

ATS - Redazione blue Sport

20.10.2022

Lara Gut si appresta a vivere la sua 15esima stagione di Coppa del Mondo.
Lara Gut si appresta a vivere la sua 15esima stagione di Coppa del Mondo.
Keystone

La sciatrice ticinese spera in un inverno spensierato. Vuole lasciarsi alle spalle i tempi in cui gli infortuni le hanno complicato la vita.

ATS - Redazione blue Sport

20.10.2022

L'inizio della nuova stagione di sci alpino si sta avvicinando. A Sölden, il gigante sul ghiacciaio del Rettenbach, è diventato una tradizione. Da quasi 30 anni infatti la gara nella valle di Ötz da l'avvio alla Coppa del Mondo. È la prova del nove della stagione per sciatori e sciatrici, che si rendono effettivamente conto in una gara che conta il loro stato di forma, come pure quello dei loro avversari.

Lara Gut-Behrami è da tempo un volto familiare nel circo bianco. Per la ticinese si tratterà della 14esima volta che prenderà il via nella località austriaca. Lara ha già vissuto l'intera gamma di emozioni, alti e bassi, che un atleta d'élite può provare...

Un'infezione polmonare e le sue conseguenze

Per Gut-Behrami lo scorso inverno è stato estremo, con un titolo olimpico nel Super-G come punto più alto della stagione, e invece con guai fisici nei punti più bassi. I problemi di salute l'avevano portata a numerosi test e analisi, i quali avevano rivelato un'infezione polmonare. «Dopo un po' devo essermi ammalata. Quando esattamente, non lo so», ha raccontato Gut-Behrami parlando di quel periodo, ricco d'incertezza e pieno di preoccupazioni.

Un ciclo di trattamento con farmaci a base di cortisone non ha funzionato. Solo in estate la paziente ha finalmente recuperato completamente la salute. I medici hanno concluso che la causa scatenante dell'infezione era probabilmente il coronavirus, che aveva colpito la ticinese a metà dicembre e l'aveva tenuta lontana dalle piste per quattro settimane. La mancanza di forza e la stanchezza generale del corpo l'avevano costretta a rinunciare a diverse gare prima dei Giochi Olimpici.

A luglio sono finalmente arrivate delle buone nuove: Lara Gut-Behrami si è ripresa. La lunga pausa stava per però già finire, così come la fase di allenamento esclusivamente concentrato sulla rigenerazione fisica. Dopo quasi sei mesi di astinenza, la ticinese è tornata sugli sci. La pausa non è stato utilizzata solo per trovare le cause della malattia, bensì anche per cercare soluzioni di prevenzione.

La sciatrice di Comano e la direzione di Swiss-Ski hanno provato un primo approccio con la fisioterapia. Durante i campi di allenamento in Sudamerica, la ticinese ha avuto al suo fianco un terapeuta, uno specialista che la seguiva anche nella sua casa di Udine, in Italia. «Sono dettagli che alla fine della stagione possono fare una grande differenza», ha raccontato la stessa Lara.

14 anni di Coppa del Mondo

La salute dipende anche dal recupero. «Non mi rigenero come quando avevo diciotto anni», ha sottolineato Lara Gut-Behrami. Questo significa che il programma delle gare deve essere ridotto? «No, è il contrario. Abbiamo cercato un modo per farmi gareggiare in tutte e tre le discipline. Non voglio passare un altro inverno come l'ultimo».

Quattordici anni di gare di Coppa del Mondo lasciano delle tracce. Tutti concordano sul fatto che la sua preparazione fisica è faticosa per l'atleta ticinese. «Non è sempre facile per me. Devo imparare ad accettare che, dopo un periodo così lungo, non tutto arriva facilmente. D'altra parte, non avrei mai pensato di poter essere così in forma a 30 anni. Mi sento fisicamente meglio di quando ne avevo venti. Probabilmente ciò non è estraneo alle sessioni di allenamento con Alejo». L'atleta lavora da tre anni e mezzo con lo spagnolo Alejo Hervas, subentrato al vallesano Patrick Flaction, nel campo della preparazione fisica.

La collaborazione dovrebbe durare quanto la carriera della sciatrice. «Ci sono giorni in cui penso che la partecipazione ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina d'Ampezzo (in programma nel 2026 ndr.) non dovrebbe essere un problema. Ma ci sono anche momenti in cui non sono più sicura che tutto questo mi piaccia ancora, forse mi piacerebbe fare qualcos'altro», ha rivelato la 31enne in modo molto trasparente.

In ogni caso, i dubbi sono attualmente irrilevanti. «Dopo i primi allenamenti in Cile quest'estate, ho capito che mi piace ancora correre. Mi piace anche per le persone che mi circondano e per il fatto che si sentono bene. Mi dà una certa serenità, rimarrà con me per un altro anno, due o tre? Questo non lo so».

L'amore per lo sci ha portato anche la certezza «di essere sulla strada giusta dal punto di vista tecnico, per quanto riguarda gli ultimi due inverni - ha aggiunto Lara Gut-Behrami - non ci sono grandi cantieri. Sono sugli sci e "scivolano" subito bene. È una bella sensazione».

Il ticinese si divertirà anche sabato. La prima prova dovrebbe liberare solo emozioni positive.