Marco Odermatt conquista l'argento nel gigante di Bormio alle spalle di uno storico Lucas Pinheiro Braathen, mentre Loïc Meillard completa la festa svizzera con il bronzo.
Marco Odermatt non riesce a confermare l'oro olimpico nel gigante, ma lascia comunque Bormio con un altro metallo prezioso al collo.
Il 28enne chiude secondo e sale per la terza volta sul podio a Milano-Cortina 2026, firmando la quarta medaglia olimpica della carriera.
Nella seconda manche, disegnata dal suo allenatore, ha provato a ricucire lo strappo su Lucas Pinheiro Braathen dopo il distacco accumulato nella prima, ma si è fermato a 0”58 dal brasiliano.
Alle sue spalle Loïc Meillard (+1”17) si prende il bronzo e tiene dietro Thomas Tumler, quarto a 1”45.
Medaglia storica per Braathen
Pinheiro Braathen scrive una pagina storica: dopo aver cambiato bandiera e scelto di rappresentare il Paese della madre, regala al Brasile il primo oro e la prima medaglia olimpica invernale della sua storia, oltre che al Centro e Sudamerica e ai Paesi a prevalenza tropicale. È anche il suo primo podio in un grande evento senior, dopo due argenti e un bronzo conquistati a livello juniores con la Norvegia.
Da segnalare infine la prova del lituano Andrej Drukarov, cresciuto sciisticamente tra la Valle di Blenio e Andermatt, che chiude 23esimo davanti a Giovanni Franzoni e a soli 0”84 dal quarto svizzero in gara, Luca Aerni, risalito fino al 18° posto dopo la seconda manche.