Attimi drammatici nella staffetta femminile di sci di fondo. La svedese Ebba Andersson cade e si ritrova costretta a proseguire con un solo sci per oltre un minuto. Il sogno dell'oro svanisce così in un istante.
La staffetta femminile 4 x 7,5 km si è trasformata in una gara caotica. Temperature miti e pioggia incessante hanno reso il tracciato estremamente scivoloso, provocando una serie di cadute che non hanno risparmiato nemmeno le favorite.
Tra le più colpite c'è stata la svedese Ebba Andersson. La due volte argento olimpico è finita a terra per ben due volte: la prima scivolata si è risolta senza conseguenze, ma la seconda è stata decisamente più pesante. In una discesa ha perso il controllo ed è caduta violentemente.
Nella caduta Andersson ha danneggiato uno sci: l'attacco si è staccato e non ha più potuto utilizzarlo. Ha così dovuto lottare per oltre un minuto su un solo sci, finché un addetto all'assistenza è intervenuto consegnandole un attrezzo sostitutivo.
Karlsson si assicura la medaglia d'argento per la Svezia
La Svezia, in piena corsa per l'oro prima dell'incidente, perde terreno in modo decisivo. All'ottavo posto, Andersson riesce infine a dare il cambio alla compagna, con le speranze di vittoria ormai compromesse.
L'oro va alla Norvegia. Le svedesi riescono comunque a raddrizzare la gara grazie a uno straordinario finale di Frida Karlsson, che riporta la squadra fino all'argento. Il bronzo è della Finlandia.
Le svizzere mancano la medaglia
Le svizzere non sono riuscite a restare agganciate alle migliori e hanno chiuso al settimo posto.
Nadine Fähndrich non è mai entrata nella lotta per le medaglie: il quartetto formato da Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti ha accumulato circa 40 secondi di ritardo dalle posizioni da podio prima che la lucernese perdesse definitivamente contatto.
Un epilogo amaro per una gara che, dopo le prime due frazioni in tecnica classica, lasciava ancora spazio ai sogni di medaglia.
In avvio Anja Weber aveva dato segnali incoraggianti: la zurighese sembrava aver azzeccato sci e sciolina nelle condizioni di pioggia e, in discesa, aveva persino preso temporaneamente il comando. La 24enne ha però ceduto terreno nel finale, scivolando fino al nono posto.
Nadja Kälin era chiamata a ricucire un distacco di sette secondi dal primo gruppo inseguitore. Missione compiuta, e anche oltre le aspettative: nella neve pesante e fangosa, che ha sfilacciato il plotone, è risalita fino al terzo posto, firmando di gran lunga la miglior frazione della squadra rossocrociata.
A metà gara la Svizzera era così pienamente in corsa per il bronzo, nel duello diretto con la Finlandia. Nella prima frazione in skating, però, Marina Kälin non è riuscita a tenere il ritmo di Vilma Ryytty e ha pagato l'avvio aggressivo.
Ha dato il cambio a Fähndrich in settima posizione, con 36 secondi di ritardo dal podio: a quel punto, un'impresa come il bronzo olimpico del 2002 non era più alla portata.