Undici atleti svizzeri hanno conquistato complessivamente 15 medaglie alle Olimpiadi di Pechino quattro anni fa. Tre di loro, però, questa volta non ci saranno.
Sette medaglie d'oro, due d'argento e sei di bronzo: è questo il bottino eccezionale conquistato ai Giochi Olimpici di Pechino 2022. Ecco come si sentono oggi gli undici protagonisti di quelle medaglie.
Beat Feuz (oro nella discesa libera)
Sulla pista «Rock», disegnata da Bernhard Russi a Yanqing, Beat Feuz conquista l'ultimo grande titolo che mancava al suo palmarès: l'oro olimpico nella discesa libera. È la prima medaglia svizzera ai Giochi in Cina.
Circa un anno dopo, il bernese annuncia il ritiro dallo sport di alto livello, poco prima di compiere 36 anni.
Una decisione che chiarisce come, a Bormio, ci sarà un nuovo campione olimpico di discesa libera. Il bernese, però, non sarà del tutto assente: seguirà l'evento come opinionista per la «SRF».
Lara Gut-Behrami (oro nel super-G, bronzo nello slalom gigante)
Lara Gut-Behrami, che in Cina ha vinto la sua seconda e terza medaglia olimpica - e il suo primo oro - mancherà a MIlano-Cortina. La 34enne ticinese ha subito una lacerazione del legamento crociato in allenamento a novembre e non farà parte della squadra svizzera di velocità.
Marco Odermatt (oro nello slalom gigante)
La corsa del 13 febbraio 2022 è indimenticabile. Nella neve battente di Yanqing, l'atleta di punta Marco Odermatt ha resistito alla grande pressione e ha vinto il suo primo titolo importante nello slalom gigante all'età di 24 anni.
Con tre medaglie d'oro ai Mondiali e quattro vittorie della generale di Coppa del Mondo, il nidvaldese è il principale favorito in tre discipline a Bormio.
Mathilde Gremaud (oro nello slopestyle, bronzo nel big air)
La sciatrice freestyle Mathilde Gremaud ha completato la sua collezione di medaglie olimpiche in Cina. Dopo l'argento del 2018, ha vinto l'oro nello slopestyle - davanti alla superstar cinese Eileen Gu - e il bronzo nel big air.
La 25enne guida la classifica di Coppa del Mondo nello slopestyle ed è di nuovo tra le pretendenti alle medaglie a Livigno.
Corinne Suter (oro nella discesa libera)
Corinne Suter è una specialista dei grandi eventi. Un anno dopo aver conquistato il titolo mondiale a Cortina d'Ampezzo, ha vinto anche l'oro olimpico nella discesa libera. Ora torna sul luogo del suo primo grande trionfo, ma in circostanze complicate.
A dicembre, durante un incidente in allenamento a St. Moritz, la 31enne di Svitto ha riportato una lacerazione delle fibre muscolari nella parte inferiore della gamba sinistra. La preparazione ai Giochi in Italia si è così trasformata in una vera corsa contro il tempo.
Michelle Gisin (oro nella combinata, bronzo nel super-G)
Anche Michelle Gisin è stata colpita dalla sfortuna che ha accompagnato la squadra svizzera. La 32enne di Obvaldo ha dovuto chiudere anticipatamente la stagione a causa di infortuni alle vertebre cervicali, al ginocchio e alla mano.
Dopo un'ultima annata particolarmente difficile, la qualificazione ai Giochi Olimpici si sarebbe rivelata in ogni caso una sfida complessa.
Ryan Regez (oro nello ski cross)
Campione olimpico, campione del mondo, vincitore della Coppa del Mondo generale: Ryan Regez ha conquistato tutto ciò che c'era da vincere.
In questa stagione, però, il 32enne dell'Oberland bernese ha faticato, con un ottavo posto a San Candido poco prima di Natale come miglior risultato finora.
Wendy Holdener (argento nello slalom, bronzo nella combinata)
Wendy Holdener è una garanzia di medaglie nei grandi eventi. La 32enne di Svitto ha già conquistato cinque medaglie olimpiche e nove mondiali. Resta una delle migliori slalomiste al mondo, mentre la combinata individuale non fa più parte del suo programma.
Al suo posto c'è la combinata a squadre, una disciplina in cui Holdener riesce spesso a esprimersi ad altissimi livelli.
Alex Fiva (argento nello ski cross)
Alex Fiva è stato il più anziano medagliato svizzero quattro anni fa e il grigionese, che compirà 40 anni il 29 gennaio, punta ora a ripetersi.
Il campione del mondo 2021 ha recentemente mostrato segnali di crescita nella forma e, per la prima volta in questo inverno, è salito sul secondo gradino del podio a San Candido.
Jan Scherrer (bronzo nell'halfpipe)
Lo snowboarder Jan Scherrer è stato l'unico atleta svizzero a conquistare una medaglia a Pechino senza gareggiare sugli sci. Negli anni successivi, però, è stato ripetutamente frenato da problemi fisici, dopo una carriera che fino a quel momento era stata quasi priva di infortuni.
Il periodo più difficile è arrivato nell’inverno 2023/24: prima un'influenza intestinale lo ha costretto allo stop, poi una frattura del calcagno e infine un complicato infortunio alle costole.
Il 31enne del Toggenburg è rimasto lontano dalle competizioni per quasi due anni prima di tornare in gara in questa stagione. Il rientro non è stato semplice, ma il 15esimo posto ottenuto a Lake Placid a inizio gennaio rende realistico un nuovo avvio a Livigno. Una medaglia, tuttavia, rappresenterebbe una grande sorpresa.
Fanny Smith (bronzo nello ski cross)
Fanny Smith ha dovuto attendere più a lungo del previsto per la sua medaglia. Dopo una squalifica controversa, il terzo posto è stato confermato solo dieci mesi dopo i Giochi di Pechino.
Anche in questa stagione, la due volte medaglia di bronzo olimpica e due volte campionessa del mondo resta una delle carte più interessanti della Svizzera. Nelle prime sei gare di Coppa del Mondo, la 33enne vodese è salita sul podio in quattro occasioni.