La biatleta francese Julia Simon ha vinto l'oro olimpico meno di quattro mesi dopo essere stata condannata per frode con carta di credito ai danni di una compagna della nazionale.
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- Julia Simon ha vinto l'oro olimpico della 15 Km individuale di biathlon. La francese, tre giorni prima, si era aggiudicata lo stesso metallo prezioso nella staffetta mista.
- La 29enne era in dubbio di partecipazione ai Giochi per questioni giudiziarie.
- La donna è stata accusata, ad ottobre, di aver utilizzato la carta di credito della compagna di squadra Braisaz-Bouchet e quella di un fisioterapista per effettuare acquisti online per un totale di oltre 2'000 euro.
- «Non riesco a spiegarlo. Non ricordo di averlo fatto», ha ammesso in tribunale.
- La Federazione francese di sci le ha inflitto una squalifica di sei mesi, di cui cinque con la condizionale, e una multa di 30'000 euro, di cui 15'000 con la condizionale.
- Sospensione con condizionale che le ha dunque permesso di partecipare ai Giochi e vincere 2 medaglie d'oro.
Julia Simon si è portata un dito alla bocca al momento di tagliare il traguardo della 15 km individuale femminile, conquistando così la sua seconda medaglia d’oro ai Giochi di Milano-Cortina. La sua «rivale», Justine Braisaz-Bouchet, ha chiuso invece all'80esimo posto.
Secondo quanto riportato dalla «BBC», Simon è stata condannata lo scorso ottobre a tre mesi di reclusione con la condizionale, a una pena detentiva esterna e a una multa di 15'000 euro per frode con carta di credito e furto. Una vicenda che aveva seriamente messo in dubbio la sua partecipazione alle Olimpiadi.
L'accusa, l'ammissione di colpa e la condanna
La 29enne è stata accusata di aver utilizzato la carta di credito della compagna di squadra francese Braisaz-Bouchet e quella di un fisioterapista per effettuare acquisti online per un totale di oltre 2'000 euro.
L'atleta transalpina ha ammesso «l'intera vicenda» davanti al tribunale penale di Albertville e ha chiesto scusa alle vittime.
«Non riesco a spiegarlo. Non ricordo di averlo fatto. Non riesco a dargli un senso», ha detto durante l'udienza, come riportato dal quotidiano Le Dauphine Libere.
La Federazione francese di sci le ha inflitto una squalifica di sei mesi, di cui cinque con sospensione condizionale, e una multa di 30'000 euro, di cui 15'000 euro con sospensione condizionale.
Il secondo oro olimpico in tre giorni
Una sospensione con condizionale che dunque le ha permesso di partecipare alle Olimpiadi, dove mercoledì ha pianto sul gradino più alto del podio mentre veniva suonato l'inno nazionale.
«Quando sei sul podio provi tantissime emozioni. Pensi ai tuoi dubbi, ai momenti belli, a quelli brutti, alle persone che ti hanno aiutato. Oggi sono davvero orgogliosa di me stessa», ha detto.
Il gesto polemico all'arrivo
In merito al suo gesto polemico all'arrivo - il dito alzato davanti alle labbra - la ragazza di Albertiville ha detto: «Sono qui per lo sport. Sto dando il massimo nello sport. Quindi ora dobbiamo parlare di sport e non di gossip. Se volete parlare di gossip, andatevene».
Come cita sempre la «BBC», la medaglia d'oro francese ha poi aggiunto: «Quello che vorrei ora, in tutta onestà, è che mi lasciaste in pace. Vorrei che mi lasciaste stare e mi lasciaste gareggiare. All'interno della squadra abbiamo voltato pagina, ne abbiamo parlato».
Ricordiamo qui che Julie Simon, tre giorni fa ha conquistato anche l'oro nella staffetta mista di biathlon, oltre ad aver già 10 titoli mondiali nel suo palmares.