Criteri di selezione discutibili? L'ex sciatore Marc Berthod spara sulla federazione italiana che non sceglie Roberta Melesi per le Olimpiadi: «Non è giusto»

Sandro Zappella

31.1.2026

Roberta Melesi non può partecipare alle Olimpiadi in casa nonostante il quarto posto nel super-G di Crans-Montana.
Roberta Melesi non può partecipare alle Olimpiadi in casa nonostante il quarto posto nel super-G di Crans-Montana.
Keystone

Roberta Melesi sorprende nel super-G di Crans-Montana e sfiora il podio. Ma l'italiana non potrà partecipare ai Giochi Olimpici nel suo Paese - una situazione che l'opinionista della «SRF» ed ex sciatore Marc Berthod guarda con poca simpatia.

Redazione blue Sport

Hai fretta? blue News riassume per te

  • L'italiana Roberta Melesi ha chiuso a sorpresa al quarto posto il super-G di Crans-Montana, ma non è stata convocata per le Olimpiadi invernali di Milano/Cortina.
  • Una decisione che l'ex sciatore e attuale opinionista della «SRF», Marc Berthod critica duramente soprattutto perché al suo posto sono state scelte atlete molto giovani, ancora senza punti in Coppa del Mondo.
  • La mancata convocazione fa discutere in Italia e solleva interrogativi sull'equità e sull'orientamento alle prestazioni nella selezione olimpica.

La sorprendente vittoria di Malorie Blanc a Crans-Montana non è stata l’unica sorpresa firmata dalle outsider.

Tra queste Breezy Johnson, terza al traguardo nonostante il pettorale numero 29: l'americana ha così estromesso Roberta Melesi dal podio.

L'italiana può comunque consolarsi con il quarto posto finale, il suo miglior risultato stagionale.

Ma poiché la selezione per i Giochi Olimpici era già stata definita, il quarto posto di Melesi è arrivato troppo tardi: la federazione italiana non l'ha infatti convocata per le Olimpiadi.

Una decisione che ha suscitato perplessità anche durante la diretta della «SRF», dando luogo a un confronto tra il commentatore Marco Felder e l'opinionista, ex sciatore, Marc Berthod.

Felder ha spiegato in TV: «Melesi non è stata convocata per le Olimpiadi perché le sono state preferite atlete molto giovani. In Italia se ne è discusso parecchio».

In effetti, la selezione olimpica azzurra ha fatto discutere: Giada d'Antonio (classe 2009) e Anna Trocker (2008) sono considerate grandi talenti, ma non hanno ancora conquistato punti in Coppa del Mondo.

Berthod ha le idee chiare sulla vicenda: «Bisogna immaginarselo. Dal mio punto di vista non è giusto».

Pur comprendendo che l'Italia disponga di una squadra più ampia nelle discipline veloci rispetto a quelle tecniche, l'ex sciatore non risparmia le critiche: «Hai atlete che si sono piazzate fra le prime 15, con punti in Coppa del Mondo, e poi convochi altri profili. Lo trovo strano».

Il timore di un secondo caso Colturi

Nel frattempo, il giornalista prova a spiegare la scelta: «Sì, si vuole andare sul sicuro, soprattutto nel caso di D'Antonio, per evitare il rischio di un secondo caso Lara Colturi: un improvviso cambio di nazionalità e la perdita di un grande talento».

La 19enne, oggi sciatrice di primo piano, era considerata una promessa dello sci italiano, ma si sentiva poco sostenuta ed è poi passata a gareggiare sotto la bandiera albanese.

Visto che Giada D'Antonio possiede la doppia cittadinanza colombiana e italiana, Felder aggiunge: «In teoria potrebbe anche gareggiare per la Colombia. Per questo si fa di tutto per trattenerla: è una questione di politica».

Una spiegazione che però non convince Berthod, netto nella replica: «Ma è un approccio sbagliato».

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