Caduta della Vonn La campionessa Sonja Nef: «Lindsey ha corso il rischio e ora deve sopportarne le conseguenze»

Jan Arnet

8.2.2026

Fotomontaggio con screenshot immagini SRF e blue News.

Invece di una seconda medaglia d'oro, la 41enne Lindsey Vonn corre verso il suo destino con un legamento crociato rotto. La sua performance (e probabilmente carriera stelare) si conclude con una rovinosa caduta e con il ricovero in ospedale in elicottero. «È molto amaro», dice Sonja Nef a blue News. Ecco le parole della campionessa elvetica su quanto accaduto nella discesa olimpica femminile alla statunitense 41enne.

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Lindsey Vonn cade malamente dopo soli 13 secondi nella discesa libera olimpica e deve essere trasportata in ospedale in elicottero.
  • Nonostante una protesi parziale al ginocchio destro e la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro subìta a Crans-Montana pochi giorni prima, la 41enne aveva osato partire.
  • Non è ancora stata fatta una diagnosi precisa.
  • La leggenda elvetica dello sci Sonja Nef elogia i risultati della Vonn, ma critica l'alto rischio del ritorno e parla di una fine amara e probabilmente definitiva della sua carriera.

A Cortina è tutto pronto. Il sole splende, non c'è nebbia come nelle sessioni di allenamento, Lindsey Vonn indossa l'eloquente pettorale numero 13 e alle 12 in punto il mondo dello sport trattiene il fiato mentre la supercampionessa si prepara alla partenza.

È tornata per questo momento cinque anni dopo il suo ritiro ufficiale dalle competizioni agonistiche e con una protesi parziale al ginocchio destro.

La lacerazione del legamento crociato del ginocchio sinistro, subìta una settimana fa a Crans-Montana, ha ridimensionato un poco le ambizioni della statunitense. Altrimenti sarebbe stata la favorita assoluta.

Poi ci vogliono 13 secondi, e da un momento all'altro, nell'area all'arrivo di Cortina cala un silenzio innaturale.

La Vonn viene sbalzata fuori dalla prima onda dell'insidiosa pista Olimpia delle Tofane e rimane sulla neve. Le sue urla di dolore si sentono in televisione, quasi insopportabili. 

La regia, inevitabilmente vien da dire, fa vedere il pubblico e gli allenatori, tutti sgomenti e in silenzio, per non avere in primo piano gli attimi di dolore dell'atleta che rimane in una posizione innaturale con le gambe incrociate, bloccate dagli sci, che malgrado un impatto violento, non si sono staccati.

Poco dopo la campionessa viene trasportata in ospedale in elicottero. Gli spettatori sulla pista e a casa sono sotto shock.

La prima diagnosi: frattura alla parte inferiore della gamba

Anche Sonja Nef soffre davanti alla TV. In un'intervista a blue News, la leggenda dello sci svizzero afferma: «La Vonn ha corso un rischio enorme. Ci ha provato ed è solo un peccato che non sia arrivata al traguardo e che ora debba ritirarsi definitivamente».

Domenica sera è arrivata la conferma che la fuoriclasse è stata operata alla gamba sinistra per stabilizzare una frattura.

Domenica pomeriggio, l'allenatore statunitense Alex Hödlmoser ha fornito un primo aggiornamento sul suo stato di salute. «A quanto pare si tratta di una frattura nella parte inferiore della gamba, ma non sappiamo ancora nulla di certo», ha dichiarato a SRF.

Poco dopo, la squadra di sci statunitense si è limitata a scrivere su X che la Vonn era ferita ma stabile ed era seguita da medici americani e italiani.

Se sia stata una negligenza partire con un legamento crociato lacerato è difficile rispondere, dice Nef: «Non abbiamo una diagnosi esatta di cosa si sia rotto nel suo caso. Ai miei tempi, c'erano anche atleti che gareggiavano con i legamenti crociati lacerati. Se è "solo" quello, può funzionare, ma ovviamente c'è sempre un rischio».

Bisogna accettare questo rischio. «Ed è quello che Vonn ha fatto. Ma ora deve sopportarlo. È una cosa molto amara».

«Ha giocato un po' con la sua salute»

Nef è stata una delle maggiori critiche quando si è saputo che la Vonn voleva fare un altro tentativo in Coppa del Mondo, nonostante avesse un'articolazione artificiale del ginocchio.

«Ho pensato che non poteva essere così stupida», ha detto nel novembre 2024, e ancora oggi Nef è scettica sul fatto che sia stata una decisione saggia da parte della Vonn «lanciarsi nello sci alpino con una protesi al ginocchio e tutti i salti».

Ciononostante, la statunitense è stata in grado di impressionare Nef. All'epoca non credeva che sarebbe riuscita a salire sul podio della Coppa del Mondo. La 41enne è riuscita a dimostrare più volte il contrario. «È stato sensazionale», dice Nef.

Ma: «Affrontare tutto questo con una protesi al ginocchio non è privo di sfide. Ha giocato un po' con la sua salute». 

È stato «pazzesco» ciò che la Vonn ha ottenuto negli ultimi mesi, «fino a oggi. È un peccato che sia finita così».

Lindsey Vonn cade malamente

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08.02.2026