Senza peli sulla lingua Beat Hefti sul declino elvetico: «Ecco perché nel bob siamo in ritardo rispetto alla concorrenza»
L’ultima stella svizzera del bob, Beat Hefti, conosce le ragioni del lento declino del bob elvetico. La sua ricetta? Aprire maggiormente ad altri sport e investire più risorse.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Il campione olimpico Beat Hefti critica la Federazione svizzera di bob per la mancanza di autocritica e individua i problemi principali non nel materiale, bensì nei tempi di partenza insufficienti.
- Invoca una maggiore integrazione di atleti provenienti da altri sport e cita come esempio il titolo conquistato nel 2020 insieme all'ex atleta di atletica leggera Dominik Schläpfer.
- Per garantire successi duraturi, l'esperto chiede inoltre incentivi finanziari più attrattivi, in modo da trattenere a lungo termine gli atleti di punta nel bob.
Che il periodo di massimo splendore del bob svizzero sia ormai alle spalle è chiaro anche a Beat Hefti.
Il 47enne è campione olimpico a Sochi 2014, campione del mondo, pluricampione europeo e vincitore della Coppa del Mondo sia nel bob a due sia nel bob a quattro.
Secondo Hefti, la federazione e altri protagonisti del settore stanno evitando di affrontare la realtà.
«Continuo a sentire in televisione che i problemi sarebbero legati al materiale», afferma ai microfoni di blue Sport. Ma, a suo avviso, il materiale è buono o cattivo come lo è sempre stato. «Sono semplicemente peggiorati i nostri tempi di partenza. È da lì che inizierei», sottolinea.
L'ex atleta ritiene inoltre che all'associazione manchi la volontà di guardare oltre i propri orizzonti: «Ho sempre voluto dimostrare che è una buona idea portare nel bob atleti provenienti da altri sport».
Campione svizzero dopo un primo ritiro dall'agonismo
Hefti cita come esempio l'ex atleta di atletica leggera Dominik Schläpfer. Con lui nel ruolo di atleta di spinta, nel 2020 ha firmato un sorprendente ritorno, oltre due anni dopo l'ultima gara di Coppa del Mondo: con il 40enne come pilota e Schläpfer come spingitore sono diventati campioni svizzeri nel bob a due.
«Dominik, in particolare, dimostra ancora oggi quali opportunità offra l'integrazione di competenze provenienti da altri sport», sottolinea.
L'esplosività, la velocità e l'agilità tipiche di un atleta di atletica leggera risultano infatti preziose anche nel bob.
L'esempio più noto a livello mondiale? I velocisti giamaicani che sfrecciarono sulla pista di ghiaccio a Calgary nel 1988, la cui storia è stata poi portata sul grande schermo nel 1993 con il film «Cool Runnings», interpretato anche dal comico John Candy (1950–1994).
Inoltre, ciò che da sempre vale nel calcio e in altri sport di massa si applica anche al bob.
Hefti lo ribadisce con chiarezza: «Vorrei che i migliori atleti entrassero nel bob e restassero in questo sport. Ma senza incentivi finanziari più interessanti, questo non è possibile».