Profondamente colpito Il Comitato olimpico vieta a un atleta ucraino di portare il suo casco. Perché?

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10.2.2026 - 10:54

Heraskevych Vladyslav.
Heraskevych Vladyslav.
Imago

Il corridore ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, afferma che il Comitato Olimpico Internazionale ha vietato il suo casco che raffigura vittime della guerra in Ucraina, una decisione che lo ha profondamente colpito.

Igor Sertori

Non c'è tempo? blue News riassume per te

  • L'atleta ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, ha dichiarato che il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l'uso del suo casco.
  • Un decisione che lo ha colpito, in quanto il suo gesto mirava a ricordare quegli atleti non più in vita, uccisi nel conflitto.
  • Toshio Tsurunaga, rappresentante del CIO responsabile delle comunicazioni tra atleti, ha citato la regola 50 della Carta Olimpica: vietato qualsiasi tipo di dimostrazione o propaganda politica, religiosa o razziale nei siti olimpici.
  • Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Heraskevych per aver ricordato al mondo il prezzo della loro lotta.
  • Già ai Giochi del 2022, il 27enne di Kiev aveva già mostrato un cartello con la scritta «No War in Ukraine».

L'atleta ucraino di skeleton, Vladyslav Heraskevych, ha dichiarato, come riportato anche dalla «BBC», che il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l'uso del suo casco.

Sul casco ci sono immagini di persone uccise nel conflitto nel suo paese d'origine. Una decisione dura per l'atleta ucraino.

Al momento il CIO non ha ancora confermato pubblicamente il divieto.

Durante una sessione di allenamento per le Olimpiadi Invernali a Cortina, il ventiseienne ha indossato il casco, avendo promesso di utilizzare l'evento per mantenere alta l'attenzione sul conflitto.

Un tradimento nei confronti di chi non c'è più

Heraskevych, che ha portato la bandiera ucraina alla cerimonia di apertura, ha espresso il suo disappunto su Instagram, affermando che la decisione lo ha profondamente ferito. Ha sottolineato che il divieto rappresenta un tradimento verso quegli atleti che non potranno mai più calcare le arene sportive.

Nonostante in passato il CIO abbia permesso simili tributi, questa volta ha deciso di applicare regole speciali solo per l'Ucraina, ha aggiunto Heraskevych.

Il nativo di Kiev ha spiegato a «Reuters» che molte delle persone raffigurate sul suo casco erano atleti, tra cui la giovane sollevatrice di pesi Alina Peregudova, il pugile Pavlo Ishchenko e il giocatore di hockey su ghiaccio Oleksiy Loginov, alcuni dei quali erano suoi amici.

Toshio Tsurunaga, rappresentante del CIO responsabile delle comunicazioni tra atleti, comitati olimpici nazionali e il CIO, ha informato Heraskevych del divieto nel villaggio degli atleti, citando la regola 50 della Carta Olimpica. Questa regola vieta qualsiasi tipo di dimostrazione o propaganda politica, religiosa o razziale nei siti olimpici.

I ringraziamenti di Zelensky

Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Heraskevych per aver ricordato al mondo il prezzo della loro lotta, sottolineando che questa verità non può essere considerata una dimostrazione politica in un evento sportivo.

Ricordiamo qui che il 27enne, aveva già mostrato un cartello con la scritta «No War in Ukraine» alle Olimpiadi di Pechino 2022, poco prima dell'invasione russa.

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