Noè Ponti conquista il titolo europeo nei 200 delfino a Lublino, completando una settimana da protagonista con tre ori e un argento.
La tripletta dorata agli Europei in vasca corta di Lublino è stata soltanto posticipata di 48 ore da Noè Ponti, confermatosi campione continentale nei 200m delfino.
Le otto vasche sono state nuotate in 1'50"17, tempo lontano dal miglior Noè - record svizzero in 1'48"77, stampato a Uster ad aprile senza la stessa mole di lavoro impiegata in Polonia - ma sufficiente per mettersi alle spalle i beniamini di casa Michal e Krzysztof Chmielewski.
Tre ori e un argento, dunque, è quanto raccolto dal ticinese nella settimana polacca - come nel 2023 a Otopeni.
Ponti: «Ora sono proprio bollito»
Dopo aver conquistato l'ennesima medaglia agli Europei, il locarnese ha ammesso ai microfoni della «RSI» di essere arrivato allo stremo: «Sono proprio bollito, le forze fisiche le ho finite già prima della finale. Oggi contava vincere, quindi ho fatto una gara solo di testa perché fisicamente mi è rimasto ben poco».
Il 24enne ha poi spiegato di essere consapevole della difficoltà della prova: «Sapevo che sarebbe stata una gara difficile e tattica, sono contento di averla portata a casa».
«È stata una bella settimana, lunga: ho fatto tantissime gare, non penso di averne mai fatte così tante a un Europeo», ha concluso Ponti.
La staffetta chiude sesta ma con un primato
La possibilità di aggiungere un'altra medaglia al bottino si è presentata nella finale della 4x50m mista maschile, anche se per la Svizzera il compito era tutt'altro che semplice.
Il quartetto formato da Thierry Bollin a dorso, Maël Allegrini a rana, Noè Ponti nella frazione a delfino e Tiago Behar nello stile libero ha comunque centrato un notevole sesto posto.
Gli elvetici hanno chiuso in 1'31"98, tempo che vale il nuovo record nazionale, grazie anche a una straordinaria frazione di ritorno nuotata dal 24enne del Gambarogno.