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Segnalalo oraDopo l'uscita nello slalom gigante di Hafjell, Marco Odermatt perde la coppa di gigante. Lucas Pinheiro Braathen lo supera proprio sul finale. Nell'intervista rilasciata a SRF, appare frustrato e fa discutere con le sue parole. Scierà nello slalom gigante solo per un altro anno ancora?
Questi non sono i giorni di Marco Odermatt. Dopo il 19° posto nel super-G di domenica, non arriva nemmeno al traguardo nello slalom gigante. Partito con il pettorale numero 1, è stato eliminato nella prima manche.
Nell'intervista rilasciata dopo gara alla «SRF», cerca le ragioni della sua uscita: «Sono entrato in pista un po' troppo aggressivo con tutti quei dossi. La mia mentalità era quella di sfruttare la partenza numero 1 e purtroppo non ha funzionato».
La coppa del mondo di gigante va a Lucas Pinheiro Braathen, vincitore in finale a Hafjell, che supera così lo svizzero nella classifica di specialità di 52 punti.
Ma la coppetta non è stato il suo primo pensiero: «Non ha avuto alcun ruolo per me. Volevo solo concludere una buona gara e non aggiungere punti. Per me era una gara come le altre e volevo vincere».
Poi il ventottenne sembra quasi un po' irritato. «Certo che volevo vincere questo mondiale, non mi sono ritirato di proposito», dice al microfono della SRF. Avrebbe voluto vincere la coppetta di gigante, aggiunge.
Ma qualcosa è cambiato in questa stagione in fatto di priorità: «Ogni globo ha un grande valore. Lo slalom gigante è la mia disciplina principale, o almeno lo era. Ho vinto quattro gare di discesa libera in questa stagione, e questo era già l'obiettivo principale. Due anni fa era diverso. Forse anche adesso manca quel qualcosa».
E poi il 28enne si interroga anche sul futuro nella sua ex disciplina preferita: «È tutto aperto. Ho ancora in mente di farlo l'anno prossimo (lo slalom gigante ndr.); abbiamo un Campionato del Mondo in casa e sono ancora abbastanza bravo per competere per le coppe. Ma dopo, potrebbe essere sufficiente».
Parole in parte inaspettate, quelle del campionissimo, al termine di una finale di Coppa del Mondo che sicuramente immaginava diversa.