Jimbo non lo manda a dire Connors critica i troppi eventi a cui partecipa Alcaraz: «Come se non avesse già abbastanza soldi»

bfi

29.11.2025

Carlos Alcaraz 
Carlos Alcaraz 
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Carlos Alcaraz si è lamentato più volte per il troppo fitto calendario dell'ATP, lungo 11 mesi. Ciononostante partecipa a eventi di esibizione anche durante il periodo di riposo. Jimmy Connors non gliela manda a dire.

Igor Sertori

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Jimmy Connors, ex campionissimo del tennis, critica la gestione del calendario di Carlos Alcaraz: «Questa è la stagione per fare soldi, come se non ne avesse già fatti abbastanza».
  • Lo spagnolo numero 1 al mondo, che ha terminato la stagione ATP a Torino, riprenderà a gennaio a Melbourne con gli Australian Open. Ma in mezzo, giocherà alcuni match di esibizione, due negli Stati Uniti e uno in Corea del Sud.
  • Il 73enne Connors punzecchia il numero 1, noto per aver già denunciato un calendario ATP troppo lungo.
  • Puoi guadagnare un sacco di soldi, ma poi puoi perdere al secondo turno in Australia», ha detto l'ex numero 1 nel suo podcast «Advantage Connors».

Il calendario tennistico 2025 è - quasi - terminato e i giocatori hanno iniziato a godersi la pausa stagionale.

Così anche Carlos Alcaraz ha salutato il rivale Jannik Sinner al termine della finale persa a Torino in occasione delle ATP Finals, augurando a entrambi un buon riposo, dopo una stagione tanto lunga.

Il prossimo grande torneo sarà l'Australian Open 2026, dove lo spagnolo punterà a completare il suo Career Grand Slam.

Ma nel mezzo ci sono ancora alcuni impegni per il numero 1: il 7 dicembre giocherà un'esibizione in New Jersey con Frances Tiafoe prima e il giorno seguente, a Miami, con il brasiliano Joao Fonseca. Il 22enne di Murcia aveva inoltre preso parte al Six Kings Slam a Riad.

Complimenti e critiche da Jimbo

Ecco che allora Jimmy Connors, nel suo podcast «Advantage Connors», bacchetta lo spagnolo, dopo aver reso onore al suo strapotere, condiviso con Sinner.

Jimmy Connors
FILE - In this Sept. 5, 1991, file photo, Jimmy Connors celebrates a point against Paul Haarhuis, of the Netherlands, during their quarterfinals match at the U.S. Open tennis tournament in New York. Fans can look forward to a variety of grunts, shrieks and hoots as the start of the U.S. Open approaches on Monday, Aug. 27, 2012. Noisemaking competitors have stirred reactions from tennis enthusiasts and opposing competitors alike, causing governing bodies to look for ways to regulate the sound level. The Associated Press takes a look at offenders past and present, the hindrance rule, and how to tame the grunters. (AP Photo/Elise Amendola, File)
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Il 73enne Jimmy «Jimbo» Connors è stato per 268 settimane il numero 1 del tennis mondiale. Lo statunitense ha vinto 8 tornei del Grande Slam. In virtù della sua lunga e prolifica carriera - ha smesso a 43 anni - Connors detiene ancora tre importanti record di singolare maschile dell'era Open: 109 titoli, 1'557 partite giocate, di cui 1'274 vittorie.

«Sì, c'è bisogno che qualcun altro intervenga e sfidi quei due», ha detto l'ex tennista americano che detiene ancora il record del maggior numero di tornei ATP vinti in carriera (109).

«Ma, d'altra parte, non è colpa loro. A meno che qualcuno non si faccia avanti e sfidi quei ragazzi, continueranno a dominare. In questo momento, nessuno lo sta facendo», ha sentenziato il 73enne.

«I grandi eventi, le partite importanti, quelle in TV, quelle che attirano grandi folle e vendono molti biglietti, sono Alcaraz e Sinner».

E qui, l'ex tennista ricorda come Alcaraz ha sempre criticato il calendario tennistico di 11 mesi, accusandolo di contribuire in modo significativo al burnout e ai problemi di infortunio dei giocatori.

«Puoi guadagnare un sacco di soldi, ma...»

Poi, sarcasticamente, ha aggiunto: «Sì, questa è la stagione per fare soldi, come se non ne avesse già fatti abbastanza (ride). Sarà interessante vedere cosa succederà. Sfiderà la sorte, giocherà altre esibizioni e arriverà stanco in Australia?».

«Ho viaggiato, ho fatto questo, ho giocato troppe esibizioni, allora dirà. Puoi guadagnare un sacco di soldi, ma poi puoi perdere al secondo turno in Australia», conclude Jimbo.

Non è la prima volta che Alcaraz si trova ad affrontare le critiche di chi sostiene che invece di partecipare a tornei esibizione quando non è impegnato nel tour, dovrebbe concentrarsi sul riposo e sul recupero.

Lo spagnolo ha risposto alle critiche affermando che nei tornei esibizione l'atmosfera è piuttosto rilassata rispetto ai tornei ufficiali.

A proposito, la prossima volta che il numero 1 sfiderà il numero 2 sarà il 10 gennaio, a Incheon, in Corea del Sud, in occasione di... un evento show.