«Djokovic ha aggravato il suo errore»

fon

18.9.2020 - 11:21

Djokovic colpisce una giudice di linea con una pallinata ed è squalificato

Djokovic colpisce una giudice di linea con una pallinata ed è squalificato

07.09.2020

L'ex numero 4 del tennis mondiale Tim Henman ha analizzato la reazione di Novak Djokovic dopo la sua esclusione dagli US Open per aver colpito con una pallinata una giudice di linea.

Quando Tim Henman analizza l'episodio capitato la scorsa settimana a Novak Djokovic sa di cosa parla. All'ex tennista britannico è infatti accaduta la stessa sorte nel 1995, quando al torneo di Wimbledon, 20enne, aveva colpito una raccattapalle in una situazione molto simile a quella vissuta dal serbo.

In un'intervista rilasciata ad «Amazon Prime» Tim Henman ha voluto dire la sua: «Vedere quello che è successo a Djokovic è stato uno shock. Ma il giudice di sedia non aveva altre opzioni se non quella di squalificarlo».

«È incredibile per me parlare della squalifica di Djokovic visto che la stessa cosa è capitata a me nel 1995 - ha proseguito il 46enne di Oxford - nel mio caso ricordo che mi trovavo in vantaggio di due set in una partita di doppio ma a causa di un gesto dettato dalla frustrazione ho colpito accidentalmente una raccattapalle con una pallina ad un orecchio».

«Nel caso di Djokovic si erano già viste delle avvisaglie negli istanti precedenti al fattaccio. Il serbo era molto nervoso e ha scagliato violentemente la pallina contro i cartelloni pubblicitari. Una volta che poi ha colpito la giudice di linea il suo destino era ormai segnato. Come detto, l'arbitro principale non poteva agire altrimenti», ha poi voluto precisare Henman.

«In quel momento sfortunatamente Djokovic ha aggravato il suo errore. Invece di affrontare la situazione e scusarsi ha prima cercato di difendersi in campo e poi è praticamente scappato, anche dalla conferenza stampa. Non vorremmo mai vedere il miglior giocatore al mondo uscire da un torneo in circostanze simili, ma bisogna sempre stare attenti a quello che si "combina" in campo», ha poi concluso l'ex numero 4 mondiale.

Tornare alla home pageTorna agli sport