Ecco di quant'è la più pesante Fognini senza filtri: «Avrei potuto guadagnare molto di più, ma ho ricevuto diverse multe!»

fon

5.12.2025

Fabio Fognini, era un giocatore dal temperamento focoso.
Fabio Fognini, era un giocatore dal temperamento focoso.
Keystone

A «Belve» Fabio Fognini si apre come non mai: niente nostalgia del tennis, tanta amarezza per la Davis e una serie di rivelazioni personali che sorprendono il pubblico.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Fabio Fognini racconta a «Belve» di non sentire alcuna nostalgia del tennis e rivela l’amarezza per l'esclusione dalla Coppa Davis.
  • L'ex tennista denuncia la mancanza di un confronto diretto con Filippo Volandri e ribadisce che non accetterà mai quella decisione.
  • Fognini ammette di aver pagato circa mezzo milione in multe, parla degli attacchi di panico e ironizza sul soprannome «Bukowski del tennis».

Fabio Fognini arriva a «Belve» senza le solite difese, pronto a lasciarsi interrogare da Francesca Fagnani in un confronto che lo spinge a ripercorrere gli aspetti più delicati della sua carriera.

Nonostante il recente addio al tennis, il campione racconta di seguire ancora attentamente il circuito, anche se - ammette - «non ho più giocato e non mi manca».

Tra i momenti più intensi dell'intervista c'è quello dedicato alla Coppa Davis, una ferita ancora aperta.

Il ligure definisce la mancata convocazione «un sogno rimasto nel cassetto» e ricorda un episodio emblematico: il giorno in cui annunciò il ritiro a Wimbledon, si ritrovò a cena accanto a Filippo Volandri. «Ci ha salutati, ma non ha trovato il coraggio di dirmi una parola. Neanche un complimento per la carriera», racconta con amarezza.

Fagnani in seguito prova a capire se ci sia mai stata una spiegazione ufficiale per quell'esclusione, ma Fognini scuote la testa: «Non mi è stato chiarito niente. Nessun confronto, ed è la cosa più ridicola. Essere uomini significa parlarsi, anche se si la pensa diversamente».

E quando gli viene chiesto se si sia dato almeno una spiegazione personale, replica secco: «No. Chiedetelo a lui. Non l'ho mai accettata e non la accetterò».

Fognini si apre a «Belve».
Fognini si apre a «Belve».
Imago

Fra denaro, fragilità e ironia

La conversazione poi si sposta sul capitolo economico, dove Fognini riconosce di aver lasciato sul tavolo cifre importanti: «Avrei potuto guadagnare molto di più… qualche multa è arrivata». La più pesante? «96 mila euro agli US Open».

In totale, confessa, ha pagato circa mezzo milione di euro in sanzioni durante la carriera.

Non manca uno sguardo sulle fragilità. Come riferito anche da «Vanity Fair», l'ex tennista rivela di aver sofferto di attacchi di panico, con il primo episodio al Roland Garros: «Non sono mai stato così male».

Il clima si alleggerisce quando la conduttrice gli ricorda il soprannome di «Bukowski del tennis». Fognini tenta di citare lo scrittore, ma lo chiama «Bubboski», scatenando l'ironia della Fagnani: «Uno scrittore minore…».

«Andiamo avanti», ribatte lui sorridendo.