A 40 anni, Stan Wawrinka firma un'altra notte infinita agli Australian Open: resiste per oltre quattro ore e mezzo e conquista il terzo turno al termine di una battaglia al quinto set che esalta il pubblico di Melbourne.
Stan Wawrinka continua a sfidare il tempo e la logica. A 40 anni, numero 139 del ranking ATP, lo svizzero ha firmato un'altra pagina di resistenza e carattere agli Australian Open, conquistando l’accesso al terzo turno dopo una battaglia estenuante durata 4 ore e 33 minuti.
Sul cemento di Melbourne ha piegato il francese Arthur Gea, numero 198 del mondo, con il punteggio di 4-6 6-3 3-6 7-5 7-6 (10/3), al termine di una sfida decisa soltanto al super tie-break del quinto set.
Il trasnalpino arrivava all'appuntamento in stato di grazia, forte di nove set vinti consecutivamente tra qualificazioni e primo turno del tabellone principale, ma si è trovato di fronte un Wawrinka che ha rifiutato l'idea dell'ultimo ballo.
Spinto dal pubblico australiano e sorretto dalla consueta solidità mentale, il vodese ha interrotto una serie negativa che lo vedeva eliminato all’esordio nelle tre edizioni precedenti del primo Slam stagionale.
Avvio di partita difficile
L'avvio di partita ha sorriso al giovane francese, sempre avanti nel punteggio nel primo set grazie a maggiore brillantezza e fiducia. La risposta dell'elvetico è arrivata nella seconda frazione, quando ha alzato l'intensità, preso il controllo degli scambi e riequilibrato l’incontro. Nel terzo set, però, proprio nel momento migliore, il vodese ha ceduto il servizio, permettendo a Gea di riportarsi avanti.
L'orgoglio del tre volte campione Slam è emerso con forza nel quarto parziale: partenza fulminea, 3-0 immediato, poi una nuova rimonta del francese. Ma nel momento decisivo, un rovescio dei suoi ha rimesso tutto in discussione, trascinando la partita al quinto.
Nel set conclusivo, la storia si è ripetuta: Stan avanti, il transalpino capace di rientrare. Alla distanza, però, l'esperienza e la tenuta fisica dello svizzero hanno fatto la differenza.
Col 21enne limitato da problemi muscolari, l'elvetico ha preso il largo nel super tie-break, dominandolo e chiudendo tra l'entusiasmo del pubblico, dopo aver conquistato complessivamente dodici punti in più rispetto all'avversario.
L'ultima volta che il nativo di Losanna aveva raggiunto il terzo turno di un torneo del Grande Slam risaliva al 2023, quando agli US Open aveva superato Yoshihito Nishioka e Tomás Martín Etcheverry, prima di arrendersi ai colpi di un certo Jannik Sinner.
«Sono esausto»
«Sono esausto», sorride Wawrinka dopo la partita nell'intervista sul campo, quando gli viene chiesto come si sente. «Ma come vi ho già detto: è il mio ultimo Australian Open e cercherò di restare qui il più a lungo possibile».
Il pubblico è in delirio. Già durante la partita, il romando ha ricevuto un forte sostegno da parte degli spettatori, che gli ha dato molta energia, come dice lui stesso: «Ho bisogno della vostra energia. È una sensazione incredibile su questo campo, così tanto rumore, così tanto sostegno. È stata una partita lunga. Non so come recuperare le energie».
Risate per la scena della birra
Poi Stan si commuove. «In campo darò sempre il massimo e lotterò fino alla fine. Cercherò di spingermi oltre i miei limiti», dice con voce rotta dall'emozione. «Ancora una volta: grazie mille per avermi permesso di essere qui!».
Non sa ancora come festeggerà questa grande vittoria. Alla fine dell'intervista, però, «Marathon-Stan» non riesce a trattenersi dal fare una battuta.
Si riferisce a una scena all'inizio della partita, quando ha finto di bere da una lattina di birra caduta sul campo. Wawrinka si gira e indica il pubblico: «All'inizio della partita hai fatto cadere una birra. Forse te ne prenderò una, te la sei meritata».