180 chilometri senza fermarsi, in acqua, è la sfida che si è prefissato il vodese Noam Yaron. Lo svizzero si è buttato oggi in acqua a Calvi, in Corsica e dovrebbe raggiungere Il Principato di Monaco in cinque giorni e quattro notti: un record. Ma c'è dell'altro.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Il vodese Noam Yaron ha iniziato lunedì mattina la sua impresa: nuotare da Calvi, in Corsica, a Montecarlo, senza fermarsi.
- Il 28enne dovrà coprire circa 180 chilometri in cinque giorni, mangiando e dormendo in acqua.
- Per riposare, «mi sdraio sulla schiena, in acqua, e mormoro alcune parole che mi aiutano a resettare il cervello».
- Lo svizzero consumerà cibo liquido, circa 1'000 calorie all'ora.
- Oltre al record Yaron vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che quel tratto di mare, che è zona protetta, è fortemente esposta all'inquinamento da plastica e alla pesca industriale.
- L'atleta è seguito da un team che oltre a nutrirlo e dissetarlo, si occuperà di raccogliere campioni di acqua che verranno poi analizzati.
Il lunedì mattina è una giornata difficile per molti. Per il vodese Noam Yaron, coincide con l'inizio di un'avventura particolarmente impegnativa. Vuole nuotare dalla Corsica al Principato di Monaco per cinque giorni.
180 chilometri separano Calvi, in Corsica, da Montecarlo, nel Principato di Monaco. Il 28enne vuole percorrerli a nuoto senza fare pause prolungate.
Questo lunedì mattina, come detto, è iniziata la sua grande sfida, quando si è buttato nelle acque che lambiscono la cittadella fortificata corsa.
Se Yaron riuscirà nella sua impresa, stabilirà un nuovo record mondiale per la distanza percorsa.
Ma questo è solo un obiettivo secondario. Il suo scopo principale è quello di attraversare a nuoto il Mediterraneo per richiamare l'attenzione sulla tutela dell'ambiente per cui non si fa ancora abbastanza.
Il nuotatore non uscirà dall'acqua nemmeno per dormire nei prossimi cinque giorni. Al quotidiano «Blick» ha dichiarato che prevede di fare uno o due pisolini di sette minuti ciascuno.
Riposare in acqua sfruttando un mantra
«Per farlo, mi sdraio sulla schiena, in acqua, e mormoro alcune parole che hanno un effetto ipnotico e mi aiutano a resettare il cervello». Anche i delfini dormono mentre nuotano, ha aggiunto.
Mangiare è piuttosto difficile mentre si nuota, quindi Yaron si nutrirà principalmente di cibi liquidi, tra cui frullati, gel energetici, che gli verranno forniti dall'imbarcazione che lo accompagna.
1'000 calorie all'ora
«Assumerò in media 1'000 calorie all'ora». Un'enormità se si pensa che una persona della sua attività, mediamente attiva, dovrebbe assumere giornalmente tra le 2'600 e le 2'800 calorie.
L'atleta sarà accompagnato durante la sua lunga traversata da un gruppo di scienziati.
Raccolta di campioni d'acqua
Questi preleveranno campioni dall'acqua nella zona protetta di Pelagos, che il nuotatore attraverserà. Infatti, secondo il team, nonostante il suo status, l'area è ancora fortemente esposta all'inquinamento da plastica e alla pesca industriale.
Con il tentativo di record mondiale, il gruppo vuole sensibilizzare l'opinione pubblica su questi problemi.