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Il danese è stato dominatore anche in terra ticinese.
Keystone
Anche la frazione tutta ticinese del 109o Giro d’Italia è stata terreno di conquista di Jonas Vingegaard.
La sedicesima tappa del 109° Giro d’Italia, interamente disputata in Ticino, ha confermato ancora una volta la superiorità di Jonas Vingegaard.
Sui 113 chilometri tra Bellinzona e Carì, il danese in maglia rosa ha firmato il suo quarto successo in questa edizione, rafforzando ulteriormente la propria candidatura alla vittoria finale.
Nessuno tra i suoi rivali è riuscito a tenere il passo del suo dominio.
Come riportato dalla RSI, la giornata era iniziata in Piazza Collegiata, dove il sindaco Mario Branda e Noè Ponti hanno dato il via ufficiale alla tappa.
Dopo la partenza da Bellinzona, il gruppo si è diretto verso Castione. Proprio in quel tratto iniziale, una dozzina di corridori ha tentato l’allungo, tra loro anche lo svizzero Johan Jacobs.
Superata Biasca, il percorso è entrato nel vivo con un doppio circuito caratterizzato dalle ascese verso Torre e Leontica. Su quelle rampe il gruppo ha progressivamente riassorbito la fuga iniziale.
Nel tratto verso la Leventina e poi in direzione di Carì, Chris Harper si è ritrovato solo al comando.
L’australiano ha resistito fino a nove chilometri dall’arrivo, quando la Visma - il team di Vingegaard - ha preso in mano la corsa, imponendo un ritmo che ha ridotto ulteriormente il gruppo dei migliori.
Poi è arrivato il momento di Vingegaard. Il danese ha accelerato con decisione, senza voltarsi, lasciando progressivamente sul posto tutti gli avversari. Gall è stato l’ultimo a cedere, ma anche lui ha dovuto arrendersi alla nuova dimostrazione di forza della maglia rosa.
La maglia rosa vanta ora più di 4' proprio su Gall nella classifica generale.