Nel 2022 l'economia globale crescerà e con essa anche quella svizzera

hm, ats

23.11.2021 - 12:04

Le prospettive economiche sono favorevoli.
Keystone

Nel 2022 l'economia mondiale presenterà una solida crescita, di cui approfitterà anche la Svizzera: la previsione è di Credit Suisse, che prevede anche il perdurare di tassi d'interesse vicini allo zero nei principali paesi sviluppati.

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23.11.2021 - 12:04

Il prodotto interno lordo (Pil) globale dovrebbe salire del 4,3% l'anno prossimo, affermano gli esperti della banca nell'edizione 2021 della loro pubblicazione Investment Outlook. La crescita sarà trainata da una domanda dinamica, dal prosieguo del sostegno da parte delle politiche fiscali e monetarie, nonché dagli allentamenti delle misure anti-Covid.

In Svizzera il Pil dovrebbe aumentare del 2,5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022, stime che confermano quelle precedenti, risalenti a metà settembre. Gli indici anticipatori continuano a segnalare una crescita solida per i prossimi mesi, mentre il previsto calo del tasso di disoccupazione dovrebbe sostenere i consumi. Inoltre l'elevata domanda interna di beni sembra destinata a perdurare oltre quanto inizialmente previsto, a causa di ritardi sul fronte dell'offerta.

L'inflazione è in aumento, ma rimane nell'ambito della definizione di stabilità dei prezzi della Banca nazionale svizzera (BNS), ovvero al di sotto del 2%. Credit Suisse prevede che nel quarto trimestre l'inflazione raggiungerà il picco dell'1% su base annua, prima di subire una flessione allo 0,5% nel corso del 2022.

In questo contesto, la BNS potrà confermare la sua politica monetaria espansiva. La previsione di inflazione di settembre della BNS suggerisce che la banca centrale manterrà il suo tasso di riferimento a -0,75% almeno sino al secondo trimestre del 2024.

Allo stesso tempo l'istituto continuerà quasi certamente a far fronte alle crescenti pressioni alla rivalutazione del franco con acquisti di valuta estera. Tuttavia considerata la solida domanda estera di merci svizzere, prima di intervenire più energicamente potrebbe anche tollerare un parziale rafforzamento della moneta elvetica.

La BNS è sempre più preoccupata per gli sviluppi sul mercato immobiliare e ipotecario nazionale. È molto probabile che richiederà la riattivazione del cosiddetto cuscinetto anticiclico di capitale, lo strumento che obbliga le banche a detenere fondi propri supplementari a copertura dei crediti ipotecari per gli immobili d'abitazione; esso era stato disattivato da marzo 2020 allo scopo di liberare capitale per i prestiti.

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