Turismo, bilancia con estero rimane negativa

ATS

7.7.2020 - 11:04

I turisti stranieri hanno speso sensibilmente di più nel 2019.
Source: KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

Anche nel 2019 i turisti elvetici all'estero hanno speso di più di quanto abbiano fatto gli ospiti stranieri in Svizzera, ma il saldo si è fatto meno negativo, grazie al sensibile aumento della domanda proveniente dagli altri paesi, salita a un livello record.

È questa in estrema sintesi l'indicazione che emerge dagli ultimi dati relativi alla cosiddetta «bilancia turistica» pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Nell'anno in questione gli abitanti della Confederazione hanno impiegato in viaggi oltre confine 18,6 miliardi di franchi: il dato è praticamente invariato (+0,1%) rispetto all'anno precedente, nonostante il fatto che l'evoluzione favorevole dei tassi di cambio avrebbe potuto far pensare a un ulteriore aumento, osservano gli specialisti dell'UST.

Da parte loro invece i viaggiatori residenti all'estero che hanno visitato almeno uno dei 26 cantoni hanno speso 17,8 miliardi di franchi, facendo segnare un aumento dell'1,4%.

Dopo aver subito una battuta d'arresto nel 2015 dovuta al forte apprezzamento del franco il settore alberghiero elvetico si è ripreso a tal punto da registrare un nuovo primato di pernottamenti nel 2019: oltre la metà di queste notti è stata generata da non residenti. Ciò si è riflesso l'anno scorso in un aumento pari al 3,2% delle entrate provenienti dai soggiorni nel settore alberghiero e paralberghiero, nonché presso privati.

Siccome nel 2019 sono progredite anche le entrate dei soggiorni di studio e di quelli ospedalieri (+2,1%), in particolare grazie all'aumento del numero di studenti stranieri iscritti a scuole universitarie elvetiche, i proventi totali dei soggiorni con pernottamenti sono cresciuti di 335 milioni di franchi, fino a raggiungere 11,8 miliardi di franchi.

Nello stesso tempo le entrate legate al turismo giornaliero e a quello di transito sono diminuite del 4,6%. Infine, le spese di consumo dei frontalieri e dei titolari di un permesso di soggiorno di breve durata sono salite del 2,8%, in seguito all'incremento del numero totale di frontalieri.

Complessivamente la «bilancia turistica» si è chiusa con un saldo negativo di 798 milioni, a fronte del rosso per 1,059 miliardi del 2018.

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