Tra Grecia e Italia

Incendio sul traghetto: dopo il rogo rischio ecologico, 12 dispersi

SDA

19.2.2022 - 19:32

epa09771564 Firefighting forces continue their battle against pockets of fire and extremely high temperatures on the burning ferry 'Euroferry Olympia' after a fire that broke out onboard while sailing off Ereikousa island, Ionian Sea, Greece, 19 February 2022. The Greek Fire Brigade's special disaster unit (EMAK) said they will not be able to search for the 12 people still missing, among them 3 Greek nationals, unless smoke and high temperatures subside, as these can reach up to 500C in some parts of the ferry. Firefighters were trying to put out the fire operating from onboard the tug boats and the fire brigade's firefighting vessel. A total of 280 passengers and crew have been evacuated, including two foreign nationals who were not on the passenger list, while another 12 cannot be accounted for. The fire broke out on 18 February as the ferry was sailing off Erikoussa, near Corfu, while carrying out the journey from Igoumenitsa to the port of Brindisi in Italy. EPA/STR
Le forze antincendio continuano la loro battaglia contro le sacche di fuoco e le temperature estremamente elevate sul traghetto in fiamme, l'«Euroferry Olympia», dopo l'incendio scoppiato a bordo durante la navigazione al largo dell'isola di Ereikousa nel Mar Ionio in Grecia.
KEYSTONE/EPA/STR

Continua l'opera in mare aperto intorno al relitto della Euroferry Olympia per cercare i superstiti, per scongiurare il rischio di inquinamento e per spegnere gli ultimi focolai sul traghetto andato a fuoco venerdì notte tra la Grecia e l'Italia, poche miglia a nord dell'isola di Corfù.

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19.2.2022 - 19:32

Tuttavia col trascorrere delle ore si riducono le speranze di trovare in vita i le 12 persone (tre cittadini greci, sette bulgari, un lituano e un turco) che erano tra le 290 censite nelle liste di imbarco, ma che ancora mancano all'appello.

I superstiti (43 del personale di bordo e 21 passeggeri) sono ancora tutti a Corfù dove sono stati portati ieri dai soccorritori.

Allerta alta

L'allerta nella zona dell'incidente resta alta: il traghetto della Grimaldi Lines che era partito giovedì sera da Igoumenitsa diretto a Brindisi è circondato dai rimorchiatori ma resta alla deriva e si teme che possa affondare.

Nei serbatoi della Olympia risultano esserci almeno 800 metri cubi di carburante e 23 tonnellate di merci pericolose. L'allarme sul rischio di inquinamento è arrivato oggi, sabato, dalla guardia costiera italiana che, sorvolando la zona del naufragio con un velivolo Atr, ha notato uno sversamento in mare.

Il ministero della Transizione ecologica ha messo quindi a disposizione della autorità greche un mezzo della Società del servizio nazionale antinquinamento, lo «Ievoli white», che si trova attualmente a Bari e che è pronto ad essere impiegato qualora se ne dovesse ravvisare la necessità.

Nell'area dell'incidente è già arrivata la nave Diciotti della Guardia Costiera, dotata di dispositivi anti inquinamento, che ha a bordo un team di esperti composto da un tecnico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e due ufficiali del reparto ambientale marino.

Il traghetto brucia ancora

La pancia della nave è ancora incandescente, le temperature hanno raggiunto i 600 gradi, il che oltre a complicare le operazioni di spegnimento, alimenta l'angoscia sui dispersi.

Non si può escludere che qualcuno sia intrappolato all'interno, ma è ancora impossibile fare ingresso nelle stive per le verifiche, gli accertamenti tecnici e la conta dei danni.

Chi ha coordinato i soccorsi in Grecia ha spiegato che subito, già ieri mattina, era stato perlustrato lo specchio di mare attorno alla nave per escludere che qualcuno potesse essere caduto nelle acque gelide, ma fortunatamente calme.

279 naufraghi

Sulla terraferma, nell'isola greca di Corfù dove sono stati condotti dalla guardia di finanza italiana e dalle autorità elleniche 279 naufraghi (di cui due non risultavano inclusi negli elenchi dei passeggeri).

Il giorno successivo al disastro è stato dedicato alle indagini sulle cause ed eventuali responsabilità del rogo.

Inchiesta già avviata

L'ipotesi è che le fiamme siano partite dalla stiva, nel garage 3, forse da un mezzo parcheggiato. Se ne occupa la magistratura ellenica che ipotizza al momento i reati di naufragio e attentato alla sicurezza dei trasporti e che ha delegato accertamenti all'Autorità portuale centrale a cui ha chiesto di individuare l'innesco delle fiamme, non appena sarà possibile.

Saranno ascoltati i sopravvissuti e i testimoni, alcuni pescatori che si trovavano nelle vicinanze e che potrebbero aver visto qualcosa di rilevante. Anche il comandante e due membri dell'equipaggio sono stati a lungo ascoltati dall'autorità giudiziaria.

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