Pandemia

Vaccini: uno studio restringe le categorie a rischio allergia

SDA

21.4.2021 - 15:22

Cambiano in senso meno restrittivo le raccomandazioni per la somministrazione dei vaccini anti-Covid nelle persone a forte rischio di gravi reazioni allergiche. 

Il virus, secondo il presidente del Consiglio scientifico, il Cts francese, Jean-François Delfraissy «si attenuerà spontaneamente e avremo probabilmente alcuni primi vaccini candidati» (foto simbolica)
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE/AP/Hans Pennink

SDA

21.4.2021 - 15:22

Secondo i risultati dello studio pubblicato dal Massachusetts General Hospital sul Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice deve consultare l'allergologo o l'immunologo solo chi ha avuto una grave e recente reazioni allergica al glicole polietilenico, ingrediente usato nei vaccini. Chi invece soffre di gravi allergie a cibo, farmaci orali, lattice, e punture d'ape può essere vaccinato senza problemi.

I ricercatori hanno svolto la ricerca su 65'000 impiegati dell'ospedale vaccinati alla fine del 2020, rilevando che le reazioni allergiche grave ai vaccini sono rimaste molto rare. «Le poche persone che hanno avuto una reazione allergica grave e recente al glicol polietilene dovrebbero farsi valutare dall'allergologo, magari anche con test cutanei», spiegano.

Chi vaccina deve comunque tenere sotto osservazione le persone ad alto rischio per 30 minuti dopo l'iniezione, ed essere formato nel riconoscere e gestire le eventuali reazioni allergiche. Queste indicazioni valgono non solo per i vaccini di Pfizer e Moderna, ma anche per quello Johnson&Johnson.

SDA