Svelate altre anticipazioni del libro di Bolton, che Trump tenta di bloccare

ATS / sam

18.6.2020 - 18:33

John Bolton 
Source: Evan Vucci/AP/dpa

Donald Trump approvò l'internamento degli uiguri in Cina e difese il principe saudita Mohammed bin Salman nel caso Khashoggi per distrarre l'attenzione dalla figlia-consigliera Ivanka accusata di aver usato l'email privata per attività di governo.

Sono altre anticipazioni del libro dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, dopo quella annunciata stamane, secondo la quale  Trump chiese al presidente cinese Xi Jinping di aiutarlo a rivincere le elezioni nel 2020 promettendo sconti di dazi se avesse acquistato prodotti agricoli americani cruciali per la sua base elettorale.

E subito è arrivata la replica dell'inquilino della Casa Bianca, che ha definito Bolton una «mente malata».

Secondo il presidente degli Stati Uniti «Il suo libro è una compilation di menzogne e di storie inventate solo per farmi apparire male. Molte delle dichiarazioni ridicole che mi attribuisce non sono mai state fatte. Sta solo cercando di vendicarsi perché è stato licenziato».

Le incongruenze

Dal canto suo, Bolton scrive che «secondo il nostro interprete, Trump disse che Xi doveva andare avanti con la costruzione dei campi, pensando che fosse esattamente la cosa da fare».

Proprio ieri il tycoon ha promulgato la legge che autorizza sanzioni per la vicenda uiguri.

Quanto a bin Salman e alle accuse di essere coinvolto nell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, Trump dichiarò che «il mondo è un posto molto pericoloso» e che «forse lo ha commesso o forse no!».

Lo scopo: distrarre dal caso Ivanka

Secondo Bolton, lo scopo del tycoon era quello di distrarre l'attenzione da Ivanka dopo che lo stesso presidente aveva scatenato una crociata contro Hillary Clinton per lo stesso motivo.

«Questo distrarrà da Ivanka», «Se leggo la dichiarazione di persona, avrò il sopravvento sulla cosa di Ivanka», sono le parole che Bolton attribuisce a Trump.

Tra le altre rivelazioni del libro, Trump avrebbe detto che invadere il Venezuela sarebbe stato «fantastico» e che quel Paese era «realmente parte degli Stati Uniti».

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