Lugano set cinematografico per due film, uno firmato da Pieraccioni

SwissTXT / pab

13.7.2021

Lugano: presentazione riprese di due produzioni cinematografiche. Nella foto da sinistra Roberto Badaracco Municipale di Lugano a capo del Dicastero Cultura Sport ed Eventi e Niccolò Castelli direttore Ticino Film Commission.
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Roberto Badaracco e Niccolò Castelli hanno presentato alla stampa le due troupe.
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Camion, materiale di scena, telecamere, attori e comparse. Questa settimana Lugano si è trasformata in un set cinematografico, perché in città si stanno girando ben due film.

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13.7.2021

Uno di questi è firmato nientemeno che da Leonardo Pieraccioni, che già qualche settimana fa aveva effettuato un sopralluogo in riva al Ceresio, preannunciando la sua presenza in Ticino attraverso una foto pubblicata su Instagram.

Il parco Ciani e il Casinò sono alcuni dei luoghi scelti per le riprese del suo nuovo film, «Il sesso degli angeli».

In un brevissimo intervento alla conferenza stampa di presentazione a Lugano, organizzata dalla Ticino Film Commission, il regista toscano ha detto ridendo: «Voglio ringraziare tutti per l’accoglienza. Mi avevano detto: "vedrai che quando girerai sarà la settimana del sole... e siamo felici che sia andata in questo modo».

Ha poi proseguito con il suo ben conosciuto sorriso dicendo: «Vorrei inanellare una serie di luoghi comuni: Lugano è così bella che noi o sole o nebbia o pioggia ci va bene lo stesso. Stiamo terminando di girare e per ora la scenografia ci sta dando una grandissima spinta».

Ma Pieraccioni non è l'unico ad aver scelto la città ticinese per fare cinema. Anche Chiara Bellosi è giunta nella Svizzera italiana per il set di «Calcinculo», coproduzione italo-svizzera con la collaborazione anche della RSI e le cui registrazioni sono in corso all'ex Living Room di Molino Nuovo.

Questa doppia presenza è una grande soddisfazione per la Ticino Film Commission, che ha iniziato a organizzare la sei giorni di riprese luganesi della nuova opera di Pieraccioni oltre un anno fa. «Pieraccioni voleva quell'immagine da cartolina della Svizzera, un po' esagerata, e l'ha trovata a Lugano», ha spiegato ai microfoni della RSI il direttore della Commissione, Niccolò Castelli.

Tra le sfide organizzative di una così rilevante doppia presenza contemporanea, anche la ricerca di personale e comparse sufficienti.