Turismo: una Pentecoste più «fredda» dell'Ascensione

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2.6.2020 - 07:30

Ascona rimane una delle regioni più gettonate dei turisti, come tutto il Locarnese e le sue valli.
Ti-press / archivio

Meno turisti in Ticino rispetto all'Ascensione. La meta preferita si conferma essere il Locarnese.

Se il fine settimana dell'Ascensione aveva restituito un po' di fiato al turismo ticinese, quello di Pentecoste ha deluso in parte le attese: «Questo weekend di Pentecoste si è rivelato più freddo rispetto all’Ascensione. C’è stato meno movimento e meno pressione sulle riservazioni», ha affermato Lorenzo Pianezzi, presidente della sezione ticinese di Hotelleriesuisse ai microfoni della RSI.

«Se durante il ponte dell'Ascensione qualche camera era stata prenotata all'ultimo, questa volta i giorni di festa non hanno regalato sorprese».

È ancora presto però per trarne un bilancio anche perché, secondo Pianezzi, manca ancora una parte di attrazioni per il turista, come i battelli o gli impianti di risalita che torneranno in attività il prossimo 6 giugno.

Il Locarnese è la meta preferita

Come già successo per l'Ascensione, anche a Pentecoste le strutture più gettonate sono state quelle di 4 o 5 stelle, soprattutto sul Lago Verbano. Infatti, l’unica certezza è che il Locarnese è favorito come meta rispetto alle altre regioni ticinesi.

Dai dati esternati da Massimo Perucchi, vice-presidente di HotellerieSuisse Ticino alla RSI, risulta una percentuale di prenotazioni attorno al 50-40%. «Siamo sulla via giusta».

Infatti, come testimoniano le immagini della RSI ad Ascona le terrazze dei ristoranti erano affollate grazie ai turisti che posseggono una casa secondaria nelle vicinanze o ai turisti di giornata.

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