Vai in Italia? Necessario il tampone negativo anche per i bimbi

SwissTXT / pab

17.5.2021

Immagine d'illustrazione
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Keystone

Chi vuole attraversare il confine italiano deve mostrare un test Covid negativo e questo vale anche per i bambini oltre i due anni di età (in Grecia il limite è di 5 anni, in Spagna e Germania di 6).

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17.5.2021

Lo prevedono, come ricorda la RSI sul suo sito, le regole del Ministero della salute italiano che, da domenica, consentono l'ingresso in Italia dalla Svizzera e dai 27 Paesi UE senza quarantena, a patto di essere in possesso per l'appunto della prova di un test negativo fatto meno di 48 ore prima della partenza.

Sono accettati, lo ricordiamo, sia i test rapidi sia quelli molecolari (con certificato che ne attesti la negatività), ma non i cosiddetti «test fai da te». La misura vale per tutti, anche per chi è già vaccinato o è guarito dal Covid.

In Ticino, però, le farmacie non fanno test ai bambini sotto i 6 anni, un limite che in alcuni casi sale fino a 12. Bisogna allora rivolgersi ai pediatri, che hanno già ricevuto diverse richieste dai genitori, come confermato alla RSI dal presidente dell'associazione cantonale di categoria, Giacomo Nobile.

Ogni test PCR è a carico dei genitori

Bisogna sottolineare che, in assenza di sintomi, ogni test PCR è a carico dei genitori (costo medio intorno ai 100 franchi) e che il tampone nasofaringeo non è certo gradevole per i più piccoli. Non è chiaro però se l'Italia (come altri paesi) accetti quello salivare, meno invasivo, peraltro non effettuabile sui bimbi sotto i 4/5 anni, perché non riescono ancora a sputare il quantitativo sufficiente di saliva per rendere valido il test.

A livello di costi sono quindi preferibili i tamponi rapidi (nasofaringei), i quali, una volta a settimana, sono invece gratuiti perché a carico della Confederazione. Non tutti i pediatri, però, li effettuano.