L'analisi

Covid in Parlamento, il politologo: «Un misto di incomprensione e impazienza»

Lukas Meyer

3.3.2021

Céline Amaudruz (UDC / Ginevra) ha spiegato in Parlamento la posizione maggioritaria della commissione dell'economia del Nazionale.
KEystone / Alessandre Della Valle

Il Consiglio nazionale chiede, con una dichiarazione al Consiglio federale, di intraprendere un cambio di strategia nella lotta contro il Covid-19, con ulteriori importanti allentamenti. Il politologo Lukas Golder analizza perché è stato scelto questo particolare metodo e cosa significa per il Governo.

Lukas Meyer

3.3.2021

Signor Golder, la dichiarazione adottata oggi dalla Camera Bassa non è vincolante, qual è allora lo scopo?

La vedo come parte di una campagna elettorale permanente. Il Parlamento stesso è sotto pressione quando si tratta del proprio ruolo e, con un misto di incomprensione e impazienza, sta compiendo questo passo straordinario per aumentare la pressione sul Consiglio federale. Ciò che è irritante è che i partiti che hanno votato a favore della dichiarazione hanno la maggioranza in Governo.

Il politologo
Lukas Golder è un politologo e condirettore dell'istituto di ricerca gfs.bern
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Lukas Golder è un politologo e condirettore dell'istituto di ricerca gfs.bern

Il consigliere nazionale de Il Centro Martin Landolt sostiene che la dichiarazione è stata fatta perché non si vuole interferire con la divisione dei compiti tra le istituzioni. È conclusivo?

Sì, qualsiasi altra cosa sarebbe ancora più irritante. Le competenze sono chiaramente regolamentate nella Legge sulle epidemie. La questione delle competenze è centrale.

La prossima settimana ci saranno degli adeguamenti della legge Covid-19 al Nazionale. Molti parlamentari voteranno quindi in modo diverso?

Penso di sì: il Centro ha inviato segnali chiari al riguardo. Fa da ago della bilancia e svolge la sua funzione di cerniera in entrambe le Camere. La legge non sarà cambiata e le competenze rimarranno. I diritti politici continuano a funzionare molto bene: tutte le misure prese si basano sulla legge sull'epidemia, approvata dal popolo, e inoltre le votazioni possono essere ora di nuovo svolte senza problemi. Non vedo crisi istituzionali e di democrazia.

Come reagirà il Consiglio federale?

Il Consiglio federale deve contemporaneamente cercare di elaborare in modo ragionevole gli impulsi provenienti dall'esterno e di funzionare bene al suo interno. In passato si aveva l'impressione che il Governo fosse un po’ sconnesso. Ma sono convinto che tutti gli impulsi, se saranno ben strutturati, arriveranno, compreso quindi questo messaggio.

Il presidente dell'UDC Marco Chiesa descrive la dichiarazione come «un bel segno», a cui dovrebbe seguire l'azione. Cosa ne pensa?

Nella crisi è difficile per la leadership capire quando il Parlamento cerca di controllare il virus. La gestione della crisi dovrebbe continuare a essere oggettiva e basata sui fatti e sulla scienza. Il Parlamento non è al comando, ma dovrebbe strutturare il quadro politico.