Si accentua la penuria di macchinisti in seno alle FFS

ATS

5.8.2020 - 19:39

FFS: si accentua penuria macchinisti
Source: KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Si accentua la penuria di macchinisti in seno alle FFS. La crisi del coronavirus ha infatti rallentato la formazione. Conseguenza: alcuni treni soppressi durante il lockdown continuano a non circolare.

In una nota, le Ferrovie federali spiegano che in autunno saranno circa 340 i macchinisti in formazione. Ciò corrisponde al 10% personale delle FFS addetto alle locomotive.

Tale dato è in forte aumento rispetto all'effettivo degli scorsi anni: a novembre 2019 i macchinisti in formazione erano 300, ha spiegato a Keystone-ATS la portavoce delle FFS Ottavia Masserini. «Quest'anno – ha proseguito – formiamo 250 nuovi macchinisti, in passato erano circa 160 a 180 all'anno». L'incremento è perciò «importante», precisa Masserini.

Il COVID-19 ha peggiorato la situazione

Malgrado gli sforzi intrapresi per reclutare nuovi macchinisti, la situazione è però ulteriormente peggiorata a causa della crisi del coronavirus: i corsi di addestramento e aggiornamento sono infatti stati stati temporaneamente sospesi. Ancora adesso, l'istruzione è ancora soggetta a determinate restrizioni.

Il numero di partecipanti è ad esempio limitato, ciò che raddoppia il numero di giorni di formazione richiesti. Di conseguenza, la fine della formazione è stata posticipata di due – quattro mesi.

Gli sforzi per sopperire alla penuria di personale daranno quindi i loro frutti solo a partire dalla metà del 2021. Da notare che nei prossimi anni le FFS dovranno sostituire 1000 macchinisti che andranno in pensione.

Vista la situazione, le FFS si dicono costrette a cancellare alcuni collegamenti che circolano solo nelle ore di punta, in particolare nelle zone Losanna/Ginevra e Briga, nonché a Zurigo. Tutte le modifiche sono segnalate nell'orario online.

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