«Tutto andava bene...»

Braga sul suo esonero: «Una decisione incomprensibile»

fon

1.9.2021

Delusione per Abel Braga.
Delusione per Abel Braga.
Keystone

L'ex allenatore del Lugano, silurato mercoledì mattina, ha commentato il suo esonero, arrivato come un fulmine a ciel sereno.

fon

1.9.2021

«La squadra funzionava, l'ambiente era straordinario, sono molto deluso da questa decisione», ha commentato sulla pagine del Corriere del Ticino l'ormai ex allenatore del Lugano Abel Braga.

La nuova proprietà americana, che fa capo a Joe Mansueto, diretta in loco dal nuovo CEO Martin Blaser ha deciso martedì sera di voler cambiare timoniere in seno al nuovo vascello acquistato poche settimane fa.

«Non capisco, davvero - ha spiegato a caldo il tecnico brasiliano - io sono stato informato solamente questa mattina una volta che sono arrivato allo stadio. Ho avuto a malapena il tempo di dire due parole ai miei giocatori. Sono molto deluso».

«Questo è il calcio - ha poi voluto specificare il mister che proprio oggi festeggia il suo 69esimo compleanno - un mondo dove succedono anche queste cose, anche se a mio avviso è una decisione incomprensibile. La squadra giocava bene e l'ambiente in seno al gruppo era straordinario. Inoltre a livello personale mi sentivo già a mio agio in città e nell'ambiente bianconero. È davvero un peccato, non mi era mai successa una cosa del genere».

Giunti in Ticino nel corso dell'estate, ingaggiati dalla proprietà italo-brasiliana mai insediatasi definitivamente, Abel Braga e i suoi due assistenti avevano trovato un accordo anche dopo il ritorno al timone - mai davvero lasciato a dire il vero - di Angelo Renzetti. Ora è iniziata la nuova era con la proprietà statunitense, e il tempo dello staff brasiliano in riva al Ceresio è già scaduto.