Cereda: «Chi avrà più disperazione sarà avvantaggiato»

swisstxt - La redazione

19.11.2021

Luca Cereda sprona i suoi ragazzi.
Keystone

Dopo aver ospitato l'Ajoie martedì alla Gottardo Arena i biancoblù saranno di scena questa sera a Lugano. L'allenatore Luca Cereda non si attende altro che una «bella battaglia dall'inizio alla fine».

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19.11.2021

Chi vincerà il 4° derby stagionale?

L'Ambrì si appresta a giocare il quarto derby stagionale, in programma questa sera alla Cornèr Arena, con un unico dubbio, «quello legato agli stranieri. Ma faremo le nostre scelte solo in mattinata», ha spiegato Cereda.

I biancoblù saranno sempre privi dell'infortunato Fora e di Pezzullo, sul ghiaccio in rosso nell'allenamento della vigilia. Allenamento in cui Regin e Kozun erano schierati con Incir, McMillan e D'Agostini, quest'ultimo escluso martedì sera contro l'Ajoie, con Dal Pian.

Martedì l'Ambrì Piotta è sceso sul ghiaccio della Gottardo Arena dopo la pausa della Nazionale, i bianconeri invece ripartiranno solamente venerdì sera. «Credo che l'aver già giocato abbia i suoi svantaggi e i suoi vantaggi - ha commentato Cereda ai microfoni della RSI - alla fine chi vincerà avrà ragione e chi perderà cercherà delle scuse. È un campionato dove tutte le partite sono piuttosto equilibrate».

«Alla fine chi riuscirà ad avere più disperazione, avrà un vantaggio sull'avversario. Sarà così venerdì nel derby e sabato contro il Ginevra», ha proseguito l'allenatore biancoblù che in questa stagione in 23 partite ha portato la propria squadra alla vittoria a 11 riprese.

«Mi aspetto una bella battaglia»

«Martedì abbiamo avuto un ritorno positivo all'attività agonistica - ha poi spiegato l'allenatore di Sementina - abbiamo concesso poco all'avversario, abbiamo giocato abbastanza bene con gli special team. Penso che sia stata una buona prova, ma come sempre credo si possa e si debba migliorare ancora.

«Venerdì mi aspetto una bella battaglia dall'inizio alla fine, non credo che la pausa possa modificare questo aspetto, anzi c'è ancora più voglia di rimettersi nel ritmo», ha infine concluso Cereda.