Papà faceva il politico, il figlio lo sportivo (o quasi)

8.11.2021

epa02386415 Libyan leader Muammar Gaddafi attends the opening of the second Arab-African summit in the coastal town of Sirte, Libya, 10 October 2010. According to media reports, the summit will hone in on key issues surrounding Palestinian-Israeli negotiations and the upcoming South Sudan referendum scheduled for January 2011, which could decide the future of a unified Sudan. This year's summit, organised by both the African Union and the Arab League, is the first for over 30 years. EPA/SABRI ELMEHEDWI
Muammar Gaddafi ha governato la Libia dal 1969 al 2011
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Figli illustri di grandi politici - e dittatori - che invece della politica hanno scelto il mondo dello sport, a volte, seguendo le orme dei padri. 

Non sempre i figli seguono le orme dei padri, oggi meno di un tempo. Nemmeno se sei il figlio di un grande politico la strada deve essere necessariamente segnata.

Ecco alcuni esempi di figli di (im)popolari personaggi della politica mondiale che hanno tentato di farsi un nome nello sport.

Gaddafi

Muammar Gaddafi è stato il leader indiscusso della Libia per decenni, prima di essere assassinato nel 2011 in circostanze ancora misteriose, quando Tripoli cadde in mano ai ribelli dell'opposizione. 

Al-Saadi Gaddafi, figlio di Muammar Gaddafi, è stato un calciatore professionista che dopo aver militato in due formazioni del suo Paese fu acquistato dal Perugia, allora in Serie A. Nei tre anni trascorsi in Italia Gaddafi ha giocato due soli match ufficiali. Sedici le presenze con la nazionale della Libia. 

A recent photo of Al-Saadi Gaddafi, a son of Libyan leader Colonel Muammar Gaddafi, who plays for Serie A side Perugia. Al-Saadi Gaddafi has tested positive for norandrosterone, a metabolite of the steroid nandrolone, Italian sporting authorities said, 05 November 2003. EPA/CROCCHIONI
Al-Saadi Gaddafi con i colori del Perugia nel 2003
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Putin e la figlia Thikonova

Vladimir Putin, attuale presidente della Russia non ha bisogno di molte presentazioni

epa08979722 Russian President Vladimir Putin attends a meeting to discuss situation in the banking sector via video link at the Kremlin in Moscow, Russia, 01 February 2021. EPA/MIKHAIL KLIMENTYEV/SPUTNIK/KREMLIN / POOL MANDATORY CREDIT
 Vladimir Putin, presidente russo dal 2012
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Katerina Thikonova, figlia riconosciuta da Vladimir Putin nel 2015, è un'abile ballerina di rock'n'roll acrobatico e ha partecipato a diverse competizioni.

Al campionato mondiale del 2013, tenutosi in Svizzera, la figlia del presidente russo è arrivata al quinto posto in coppia con Ivan Klimov.

La 34enne è oggi vicepresidente della World Rock'n'Roll Confederation, e anche un alto funzionario della federazione nazionale russa di questo sport.

I Mugabe

Robert Mugabe è stato il presidente (dittatore) dello Zimbabwe (Ex Rhodesia) dal 1987 al 2017, quando in seguito ad un colpo di Stato il vecchio presidente si dimesse. Robert Mugabe è morto nel 2019 all'età di 96 anni. 

Uno dei tanti figli di Mugabe, Robert Mugabe jr., è stato giocatore di basket in patria. Il sogno di giocare in NBA non si realizzò mai in quanto gli USA imponevano allora un embargo al paese africano, tagliando qualsiasi tipo di relazione con il governo di Harare. 

Nel 2019 Robert Mugabe jr. fece una breve apparizione con la nazionale di basket dello Zimbabwe: si dice che l'onore sia dovuto più al suo cognome che per meriti acquisiti sul campo. 

Zimbabwean President Robert Mugabe (C), with his son Robert Jr, smiles at his grandson during his 93rd birthday celebrations hosted at Rhodes Preparatory School in Matopos, Matabeleland South Province, on February 25, 2017.
Mugabe celebrated his 93rd birthday with a lavish party, addressing his own mortality in a speech, but showing no signs of stepping down.  / AFP PHOTO / Jekesai NJIKIZANA        (Photo credit should read JEKESAI NJIKIZANA/AFP via Getty Images)
Robert Mugabe (al centro) con il figlio Robert Jr (sinistra9 poco prima del colpo di Stato che portò alla fine della presidenza di Mugabe durata 30 anni. 
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Castro e la loro Cuba

Fidel Castro (morto nel 2016) è stato un rivoluzionario e in seguito leader maximo di Cuba. Sotto la sua direzione - dal 1965 al 2011 - il paese caraibico diventò un vero e proprio paese comunista, ultimo baluardo rimasto di un'ideologia che conobbe l'USSR quale nazione faro.

epa02314687 Former Cuban President Fidel Castro delivers a speech during the inauguration act of the new school year outside the University of Havana, in Havana, Cuba, on 03 September 2010. Castro spoke during 45 minutes about the danger of a nuclear war. EPA/ALEJANDRO ERNESTO
Fidel Castro, l'iconico leader maximo di Cuba
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Come papà Fidel, anche suo figlio Antonio ha un profondo amore per il baseball. Fidel era solito lanciare spesso il primo lancio per dare il via alla stagione del baseball a Cuba. Suo figlio Antonio provò ad entrare nella squadra dei NY Yankees senza successo.

Il ragazzo continuò all'ora gli studi di medicina e diventò in seguito il medico della nazionale cubana di baseball.

SAN DIEGO - MARCH 16:  Cuban team doctor Antonio Castro, Fidel Castro's son, helps Norge Luis Vera #20 of Cuba off the field after injuring his leg while pitching against Mexico during the 2009 World Baseball Classic Round 2 Pool 1 Game 3 on March 16, 2009 at Petco Park in San Diego, California.  (Photo by Donald Miralle/Getty Images)
Antonio Castro (sinistra) aiuta Norge Luis Vera, gioacatore della nazionale cubana di baseball (2009) 
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Ceausescu, amore per il comando

Nicolae Ceausescu fu il segretario generale del partito comunista rumeno dal 1965 al 1989, il secondo e ultimo leader comunista della Romania.

Conosciuto per i suoi metodi tirannici e brutali, Ceausescu cedette il potere nel 1989, dopo che il popolo rumeno, sulla spinta della Perestroicka russa, si rovesciò nelle piazze chiedendo la fine del comunismo. Ceausescu fu giudicato colpevole di genocidio oltre che di aver rubato milioni al paese, e fu in seguito condannato a morte alla fine del 1989. Fu l'ultima pena capitale condotta dal governo di Bucarest. 

Moscow. General Secretary of the Romanian Communist Party Nicolae Ceausescu makes a speech at the meeting devoted to the 70th anniversary of the Great October Revolution. Photo TASS / Vladimir Musaelyan; Eduard Pesov   (Photo by TASS via Getty Images)
Il segretario generale del partito comunista rumeno Nicolae Ceausescu nel 1976, durante un discorso tenuto a Mosca
TASS via Getty Images

Valentin, figlio di Nicolae, oggi 72enne, appassionato di calcio ma mai bravo a sufficienza per diventare giocatore professionista, divenne negli anni '80 - grazie all'aiuto del potentissimo padre si presume - direttore dello Steaua di Bucarest.

Divenne famoso perché strappava giocatori alle squadre rivali senza pagare le spese di trasferimento.

Il caso più eclatante è legato al giocatore rumeno più grande di sempre:  Gheorghe Hagi. Chiesto in  prestito allo Sportul per una sola partita, Hagi non lascerà più lo Steaua sotto la direzione di Valentin Ceausescu.

Romanian team captain and midfielder Gheorghe Hagi reacts after scoring a goal during the World Cup, Group A, first round match against Switzerland, on Wednesday, June 22, 1994 at the Pontiac, Mich., Silverdome. Romania was defeated 1-4. (AP Photo/Susan Walsh)
Gerorghe Hagi, la stella della Romania ai Mondiali del 1984. Dopo il crollo del comunismo Hagi vestì le maglie di Real Madrid, Barcellona e Galatasaray
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L'Iraq degli Hussein 

Saddam Hussein, come molti altri qui sopra, è stato leader incontrastato del suo Paese (Iraq), suo presidente dal 1979 al 2003. Quando gli Stati Uniti d'America invasero l'Iraq nel 2003 Saddam Hussein fu catturato e condannato a morte nel 2006 da un tribunale nazionale per crimini contro l'umanità. 

Iraqi leader Saddam Husein, left, poses with his eldest son Odai, 33, in this 1990 photo. (KEYSTONE/AP Photo/Str)
Iraqi leader Saddam Husein, left, poses with his eldest son Odai, 33, in this 1990 photo. (KEYSTONE/AP Photo/Str)
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Il figlio di Saddam, Odai, fu presidente della Federazione irachena di calcio, oltre che del comitato olimpico del paese. 

Come il padre, anche Odai comandava nel suo 'reame' con il pugno di ferro. 

Si dice che Odai fosse solito recarsi nello spogliatoio durante l'intervallo, e se a suo avviso, la squadra nazionale irachena di calcio aveva giocato al di sotto delle sue possibilità, minacciava di tagliare le gambe dei giocatori e poi gettarle come cibo a dei cani famelici.

Si racconta anche che Odai tenesse un registro privato delle torture, con istruzioni scritte su quante volte ogni giocatore dovesse essere picchiato sulle piante dei piedi a seconda della sua prestazione. 

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