BCE: «Ci si attende un deciso recupero dell'economia»

SDA

23.9.2021 - 12:15

La Banca centrale europea ha migliorato al 5% la stima di crescita per il 2021 dell'Eurozona.
Keystone

Dopo il +2,2% del Pil nel secondo trimestre, l'area euro è andata «procedendo verso una forte crescita nel terzo trimestre» e «le informazioni più recenti indicano un ulteriore miglioramento dell'attività dell'area dell'euro nel secondo semestre del 2021».

SDA

23.9.2021 - 12:15

Lo scrive la Banca centrale europea (Bce) nel Bollettino economico, anticipando che «nel medio periodo ci si attende un deciso recupero dell'economia» che ha fatto migliorare al 5% la stima di crescita per il 2021, mantenendo al 4,6% il 2022 e al 2,1% il 2023.

Le spinte sull'inflazione di fondo, calcolata al netto di carburanti e alimentari, «si sono intensificate» e con la ripresa economica «è atteso un rialzo dell'inflazione di fondo nel medio periodo», afferma l'istituto.

Tuttavia il rialzo dovrebbe essere graduale e le misure delle aspettative di inflazione complessiva a più lungo termine «hanno continuato ad aumentare, ma continuano a collocarsi a una certa distanza dall'obiettivo del 2% perseguito dalla Bce», la quale ribadisce la natura «perlopiù temporanea» del rialzo dell'inflazione e ricorda le previsioni aggiornate al 2,2% quest'anno, all'1,7% il prossimo e 1,5% nel 2023.

Pronto ad adeguare le altre misure per rispettare il mandato di stabilità

Il consiglio della Bce «ritiene che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli con un ritmo di acquisti netti di attività nel quadro del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pepp) moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti», ribadisce l'istituto nel Bollettino economico, confermando che è pronto ad adeguare le «altre misure tese a rispettare il mandato di stabilità dei prezzi conferito alla Bce, in particolare il livello dei tassi di interesse di riferimento definiti dalla Bce, gli acquisti dell'Eurosistema nell'ambito del programma di acquisto di attività (App), le proprie politiche di reinvestimento e operazioni di rifinanziamento a più lungo termine».

Secondo l'istituto le politiche di bilancio nazionali «dovrebbero continuare a fornire forme di sostegno indispensabili, tempestive e sufficientemente mirate alle imprese e alle famiglie maggiormente esposte alla pandemia in atto. Una revoca prematura del sostegno rischierebbe di indebolire la ripresa e amplificare gli effetti negativi di più lungo periodo».

«Allo stesso tempo, gli interventi di bilancio dovrebbero restare temporanei e anticiclici ed essere sufficientemente mirati per ovviare in maniera efficace alle criticità esistenti e sostenere una rapida ripresa dell'economia dell'area dell'euro».

SDA