Economia e ambiente

BNS: clima, bassi rischi per l'economia

ATS

15.11.2019 - 08:09

Al momento non c'è da allarmarsi, perlomeno in Svizzera, sostiene la BNS.
Source: KEYSTONE/GAETAN BALLY

I rischi che i cambiamenti climatici comportano per la stabilità dell'economia e del sistema finanziario svizzeri appaiono oggi contenuti: è l'analisi della Banca nazionale svizzera (BNS), secondo cui sia i pericoli, sia la valutazione potrebbero comunque mutare.

«Di conseguenza la BNS resta vigile, adattando continuamente analisi e strumenti per essere sempre in grado di comprendere e valutare l'impatto di tali rischi sull'intera economia del paese», afferma l'istituto in un comunicato diffuso in occasione di un evento organizzato ieri sera, giovedì, dalla stessa BNS a Ginevra, cui hanno partecipato Andréa Maechler e Thomas Moser, due dei tre membri della direzione generale.

Il cambiamento climatico – hanno sostenuto i due specialisti – rappresenta una sfida di portata planetaria. In gergo economico può essere definito come la conseguenza di un'esternalità negativa: gli operatori economici non sostengono il costo complessivo delle loro emissioni di gas serra per il pianeta e le generazioni future.

In teoria, un'esternalità di questo genere può essere corretta in modo efficace tramite un meccanismo che fa leva sui prezzi, ad esempio applicando una tassa sul CO2. Il compito di elaborare, scegliere e attivare gli strumenti atti ad affrontare il cambiamento climatico spetta comunque innanzitutto alle autorità politiche: non rientra nelle competenze della Banca nazionale, sottolineano i vertici dell'istituto.

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