La Borsa svizzera chiude in calo

ATS

27.10.2020 - 18:06

Il coronavirus continua a spaventare gli investitori, non solo in Svizzera. (foto simbolica)
Source: Keystone/ENNIO LEANZA

Seduta complessivamente negativa per la Borsa svizzera. Nel pomeriggio gli indici si sono indeboliti sempre più, chiudendo non lontani dai minimi di giornata. L'SMI segna un -0,98% a 9'887.49 punti, l'SPI un -0,80% a 12'336.91 punti.

Sui listini hanno pesato anche oggi i timori legati alla pandemia di coronavirus, inoltre quello principale è stato influenzato negativamente da Novartis: il colosso farmaceutico ha chiuso con un -2,86% a 74.15 franchi nel giorno di trimestrali in chiaroscuro.

Tra le altre blue chip sotto pressione soprattutto Swiss Life (-3,03% a 320.50 franchi) e Credit Suisse (-2,56% a 9.452 franchi). Non hanno fatto molto meglio gli altri titoli finanziari: Swiss Re ha ceduto l'1,92% a 65.24 franchi, UBS l'1,43% a 11.035 franchi, e Zurich l'1,15% a 209.30 franchi.

Pesanti anche LafargeHolcim (-1,92% a 40.25 franchi), Alcon (-1,58% a 54.98 franchi), Richemont (-1,33% a 60.80 franchi) e Swatch (-1,13% a 200.80 franchi).

In controtendenza hanno terminato soltanto Givaudan (+0,94% a 3'881.00 franchi), Lonza (+0,59% a 577.80 franchi), Roche (+0,35% a 300.75 franchi) e Sika (+0,17% a 230.90 franchi).

Nel mercato allargato in evidenza Implenia (-21,85% a 20.24 franchi), che ha annunciato oggi una riorganizzazione con la cessione di attività e la soppressione di 2'000 impieghi.

Sulla scia della pubblicazione dell'andamento degli affari Idorsia è salita del 5,94% a 24.98 franchi, SIG Combibloc del 2,73% a 19.17 franchi e Bucher del 2,16% a 350.60 franchi. Bene inoltre Tecan (+2,30% a 444.60 franchi) grazie all'arrivo di 32,9 milioni di dollari dal governo statunitense per l'estensione della produzione negli USA di puntali per pipette per i test del coronavirus.

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