Borsa svizzera

Chiusura in lieve rialzo, SMI +0,10%

hm, ats

11.5.2022 - 17:46

La seduta si è rivelata oggi parecchio movimentata.
Keystone

La borsa svizzera chiude in lieve rialzo una seduta caratterizzata da una grande volatilità. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'553,66 punti, su dello 0,10% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,28% a 14'841,26 punti.

hm, ats

11.5.2022 - 17:46

Le piazze finanziarie mondiali guardavano oggi agli Stati Uniti, dove è stato diffuso il tanto atteso dato sull'inflazione in aprile: il rincaro annuo si è attestato all'8,3%, in flessione rispetto all'8,5% di marzo, ma meno di quanto ipotizzassero gli analisti. Questo fa pensare che il tasso supererà il 5% anche alla fine dell'anno, cosa che rende probabile diverse strette monetarie da parte della Federal Reserve. E la politica ultraespansiva avrà presto termine anche nell'Eurozona: la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde ha aperto alla possibilità di un primo rialzo dei tassi nella riunione del 21 luglio.

La prospettiva mette in apprensione gli investitori, che si trovano già alle prese con le conseguenze della guerra in Ucraina e con l'influsso che i confinamenti in Cina hanno sia sulla congiuntura globale, sia sulle catene di approvvigionamento. Il rischio è di vedere erodersi i profitti aziendali, con effetti a cascata sui dividendi.

Sul fronte interno il listino elvetico ha subito in pieno l'impatto del tonfo di Roche (-6,88% a 328,00 franchi), sulla scia dei risultati negativi di uno studio clinico concernente il Tiragolumab, un preparato su cui erano poste grandi speranze. Hanno per contro offerto forte resistenza alla corrente generale gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,95% a 84,71 franchi) e Nestlé (+1,52% a 121,78 franchi). Un grande aiuto è giunto anche da Alcon (+9,20% a 70,02 franchi), che ha pubblicato risultati trimestrali superiori ai pronostici degli esperti.

Non perfettamente univoci si sono rivelati i valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,74% a 28,40 franchi), Holcim (+0,92% a 46,32 franchi), Sika (+0,23% a 260,00 franchi) e Geberit (-0,58% a 511,40 franchi). In grande spolvero si è mostrata Richemont (+5,38% a 107,65 franchi), nel segmento del lusso, mentre nel comparto tecnologico acquisti sono stati segnalati su Logitech (+1,85% a 58,38 franchi).

Fra i bancari UBS (+2,05% a 16,97 franchi) è andata a braccetto con Credit Suisse (+1,60% a 6,36 franchi). Tutti con il segno più hanno chiuso gli assicurativi Swiss Re (+1,15% a 80,76 franchi), Swiss Life (+0,59% a 541,40 franchi) – che ha fornito i dati dei primi tre mesi – e Zurich (+0,75% a 445,40 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha convinto Partners Group (+3,98% a 1023,00 franchi).

Nel mercato allargato va segnalato il rimbalzo di Zur Rose (+9,66% a 105,60 franchi), che ieri era crollata del 16% sulla scia dei ritardi in Germania nell'introduzione della prescrizione medica elettronica.

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