Mercati azionari

La Borsa svizzera chiude in lieve rialzo 

hm, ats

21.9.2021 - 17:48

Il mercato elvetico ha visto i corsi tornare a puntare verso l'alto.
Il mercato elvetico ha visto i corsi tornare a puntare verso l'alto.
Keystone

La borsa svizzera opera un mini-rimbalzo, dopo il sensibile arretramento della vigilia: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso la seduta a 11'789,17 punti, in progressione dello 0,19% rispetto a ieri.

hm, ats

21.9.2021 - 17:48

Il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,30%, salendo a 15'302,08 punti.

Il tema del momento continua ad essere il rischio di insolvenza del colosso immobiliare cinese Evergrande. «Le piazze europee sono perlomeno riuscite oggi a riprendersi dal primo shock», ha spiegato un operatore. È probabile che i mercati continueranno però a guardare con apprensione alle vicissitudini della società con sede a Shenzhen: in settimana scadranno le cedole degli interessi di alcune obbligazioni ed è da vedere se l'impresa potrà far fronte ai suoi impegni.

La maggioranza dei commentatori ritiene comunque che non si rischia un effetto «Lehman-Brothers»: è opinione condivisa che le autorità cinesi non permetteranno a Evergrande di crollare in modo incontrollato. Ciò nonostante l'umore degli investitori appare seriamente intaccato: nelle ultime dieci sedute l'SMI ha perso complessivamente oltre il 5%.

Per quanto riguarda i singoli titoli si è messa ancora una volta in luce, nel comparto finanziario, Partners Group (+3,13% a 1613,00 franchi), che ha annunciato di aver raccolto 15 miliardi di franchi per un programma di investimenti in 17 aziende. Fra i bancari Credit Suisse (-0,80% a 8,71 franchi) è stata almeno in parte preferita a UBS (-1,26% a 14,13 franchi), che viene ritenuta più implicata – ma nessuno lo sa con certezza – nella palude Evergrande. Va comunque notato che la performance annuale della banca più grande (+14%) è nettamente migliore di quella dei «cugini» di Credit Suisse (-23%). Tutti con il segno più hanno terminato gli assicurativi Swiss Life (+0,48% a 460,10 franchi), Swiss Re (+0,49% a 78,48 franchi) e Zurich (+0,13% a 379,80 franchi).

Ha guadagnato terreno la gran parte dei valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+0,03% a 32,18 franchi), Sika (+1,82% a 324,80 franchi) e Geberit (+1,06% a 746,20 franchi), mentre si è smarcata Holcim (-1,63% a 44,66 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-0,71% a 95,66 franchi) ha reagito poco agli ultimi dati sull'export orologiero elvetico.

Fra i pesi massimi difensivi ha trainato il listino Nestlé (+0,76% a 114,64 franchi), ha marciato sul posto Novartis (-0,18% a 77,07 franchi) ed è scivolata più all'indietro Roche (-0,63% a 339,35 franchi).

Nel mercato allargato va segnalata la doccia fredda che ha interessato Stadler Rail (-0,58% a 37,48 franchi), che si è vista annullare una commessa miliardaria in Austria per una firma elettronica ritenuta non valida. Santhera (-16,41% a 1,51 franchi) ha proseguito il crollo già avviato ieri.

hm, ats