La Borsa svizzera chiude in lieve rialzo 

hm, ats

9.3.2021 - 17:43

Il mercato ha avuto oggi alti e bassi.
Keystone

La borsa svizzera termina in lieve rialzo una seduta trascorsa a lungo in territorio negativo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'857,97 punti, in progressione dello 0,25% rispetto a ieri.

hm, ats

9.3.2021 - 17:43

Il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,44%, attestandosi a 13'630,49 punti.

Il mercato è partito con il freno a mano tirato, sulla scia delle vendite – ieri – di titoli di società tecnologiche americane, ma ha saputo poi trovare una certa tonicità, prima di perdere qualche colpo nel finale. La fase di consolidamento appare quasi terminata e gli investitori guardano di nuovo avanti, ha affermato un operatore. Sino a quando le banche centrali continueranno ad alimentare generosamente i mercati di liquidità ogni passo indietro dei corsi sarà usato quale opportunità di rientro.

Il clima generale è stato inoltre favorito da positivi dati macroeconomici dell'Eurozona. In molti sperano anche che il presidente americano Joe Biden possa firmare la legge che prevede il il mega-pacchetto di aiuti anti-Covid ancora nel corso di questa settimana.

Sul fronte interno il comparto della finanza è apparso in flessione, dopo aver vissuto ieri una giornata da incorniciare. Hanno fatto le spese delle tendenze generali i bancari bancari UBS (-1,82% a 14,53 franchi) e Credit Suisse (-0,08% a 12,98 franchi), come pure gli assicurativi Zurich (-0,60% a 396,90 franchi), Swiss Life (-0,56% a 457,70 franchi) e Swiss Re (-0,17% a 91,38 franchi).

Non perfettamente unitari si sono presentati i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali Geberit (+0,95% a 575,00 franchi), LafargeHolcim (-0,41% a 53,68 franchi), Sika (+1,02% a 257,40 franchi) e ABB (+0,25% a 28,34 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,65% a 89,36 franchi) ha mostrato più muscoli di Swatch (+0,07% a 285,20 franchi).

Hanno trainato il listino Nestlé (+1,03% a 100,38 franchi) e Roche (+0,94% a 306,00 franchi), mentre maggiore ritrosia è stata palesata dal terzo peso massimo difensivo, Novartis (-0,84% a 78,20 franchi), che si è trovato a digerire risultati clinici negativi del suo preparato Canakinumab.

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su numerose imprese che hanno informato sull'andamento degli affari: fra queste vanno citate almeno Dufry (+3,27% a 64,42 franchi), Galenica (-0,51% a 58,00 franchi) e Bâloise (-4,21% a 161,70 franchi).

hm, ats