Mercati azionari

La Borsa svizzera chiude in netto calo 

ev, ats

27.9.2021 - 18:07

Chiusura in netto calo oggi alla Borsa svizzera (foto d'archivio)
Chiusura in netto calo oggi alla Borsa svizzera (foto d'archivio)
Keystone

Dopo un avvio al rialzo la borsa svizzera è andata subito calando fino a scendere al di sotto della linea di demarcazione e chiudere con l'indice dei valori guida SMI in perdita dell'1,07% a 11'691,18 punti e quello allargato SPI dell'1,19% a 15'155, 31punti.

ev, ats

27.9.2021 - 18:07

Poco impatto hanno invece avuto le elezioni in Germania. I risultati sembrano escludere un nuovo governo rosso-verde. Inoltre, i mercati sembravano valutare la crisi che ruota attorno al colosso immobiliare Evergrande come un evento completamente controllabile che non si riverserà oltre i confini della Cina.

Da parte sua la presidente della Banca centrale europea (Bce), oggi in audizione al Parlamento Ue, ha dichiarato che «(...) la diretta esposizione» dell'economia europea verso Evergrande «è limitata». Lagarde ha però spiegato che «il modo in cui questa crisi sarà gestita dalle autorità cinesi determinerà l'impatto sull'economia cinese e anche l'eventualità di effetto contagio» sugli altri.

Nel suo intervento Lagarde si è principalmente espressa sulla situazione economica dell'euro zona: grazie alle campagne di vaccinazione, e alla ripresa delle attività, in particolare nel settore dei servizi, «la ripresa economica nell'area dell'euro è sempre più avanzata», ha detto.

«Di conseguenza, l'economia dell'area dell'euro è rimbalzata del 2,2% nel secondo trimestre dell'anno, più di quanto previsto». «Prevediamo – ha aggiunto – che la forte crescita continui nella seconda metà del 2021, consentendo alla produzione nell'Eurozona di superare il livello pre-pandemia entro la fine dell'anno». L'inflazione nell'area dell'euro – ha aggiunto – è salita al 3,0% ad agosto e prevediamo che aumenterà ulteriormente questo autunno. Tuttavia, continuiamo a considerare questi aumenti in gran parte temporanei».

Nel pomeriggio dagli Stati Uniti sono giunti i dati sugli ordini di beni durevoli in rialzo in agosto sopra le stime degli analisti.

Sul fronte interno, la giornata è apparsa povera di spunti: UBS, che oggi avrebbe dovuto conoscere il verdetto in appello a Parigi sulla causa fiscale che la oppone allo Stato francese (ma l'annuncio è stato rinviato a dicembre) è una delle poche blue chip a chiudere la seduta odierna in positivo (+1,22% a 14,90 franchi).

Termina i rialzo anche l'altro titolo bancario Credit Suisse (+2,46% a 9,42 franchi) come anche tutti i titoli assicurativi Zurich (+0,65% a 387,60 franchi), Swiss Life (+0,98% a 476,00 franchi) e Swiss Re (+1,25% a 81,30 franchi). Pure in crescita Holcim che mette a segno un +1,52% (a 46,20 franchi).

A trascinare il listino verso il il basso sono stati i pesi massimi difensivi: Nestlé ha ceduto l'1,71% (a 11,50 franchi), Roche lo 0,84% (a 227,55 franchi), mentre più contenute sono state le perdite di Novartis (-0,39% a 76,66 franchi).

La maglia nera è andata a Sika che ha lasciato sul terreno il 4,66% a 306,90 franchi. Ma non molto meglio hanno fatto Geberit (-3,57% a 697,00 franchi) e Givaudan (-3,11% a 4236,00 franchi).

ev, ats