Mercati azionari

Borsa svizzera chiude in rialzo malgrado Omicron 

mc

29.11.2021 - 18:04

La borsa svizzera riprende un po' dopo il crollo di venerdì (archivio)
La borsa svizzera riprende un po' dopo il crollo di venerdì (archivio)
Keystone

La borsa svizzera ha chiuso in leggero rialzo oggi, dopo il crollo dei mercati di venerdì dovuto alla comparsa della nuova variante del coronavirus denominata Omicron.

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29.11.2021 - 18:04

L'SMI ha guadagnato lo 0,18% fissandosi a 12'220,74 punti, mentre l'SPI è salito dello 0,21% a 15'633,20 punti.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha sottolineato oggi le molte incertezze che ancora circondano la pericolosità e la trasmissibilità della nuova variante. «Finché non avremo più chiarezza sul reale impatto di questa variante sulla situazione sanitaria, la volatilità rimarrà alta», ha detto Sebastian Paris Horvitz, analista di LBPAM. «Il forte aumento degli indici nell'ultimo periodo ha reso i mercati azionari più fragili alle cattive notizie», ricorda l'esperto. Le prossime due settimane saranno cruciali per scoprire se c'è davvero motivo di preoccuparsi della nuova variante del Covid-19. Tuttavia, ciò che è certo oggi è che dovremo «conviverci» nei prossimi anni», osserva John Plassard di Mirabaud Banque.

Gli analisti di UBS precisano che «la variante Omicron non mette in discussione la visione che l'economia globale sia sulla strada (accidentata) della piena ripresa e che la crescita sembri solida». Anche in caso di confinamento su larga scala, le varie economie nazionali dovrebbero cavarsela molto meglio di quanto abbiano fatto all'inizio della pandemia, ha commentato Valiant Bank. Secondo la banca, che considera eccessiva la reazione del mercato di venerdì, un vaccino efficace contro la variante Omicron dovrebbe essere sviluppato abbastanza rapidamente.

Sul fronte macroeconomico, l'inflazione in Germania secondo i dati provvisori è salita in novembre al 5,2% su base annua, raggiungendo il livello più alto dal giugno 1992. La comunità finanziaria si aspettava un aumento di circa il 5%.

Il flusso di notizie commerciali è rimasto fiacco. Molti importanti dati economici, tra cui il rapporto sul mercato del lavoro statunitense, saranno pubblicati questa settimana.

Il recupero del mercato azionario svizzero è stato contenuto, con i tre pesi massimi tutti in negativo. I maggiori guadagni sono stati messi a segno dai titoli che hanno sofferto particolarmente venerdì. Richemont è risalita del 4,08% (a 138,90 franchi) e Swatch, quotato all'SPI, dell'1,90% (a 273,20 franchi). Le preoccupazioni che l'industria dei viaggi e quindi gli affari con i turisti con potere d'acquisto sarebbero crollati di nuovo avevano pesato molto su entrambe le azioni.

Anche i titoli finanziari sono in rialzo dopo le perdite di venerdì. Partners Group (+2,91% a 1575 franchi), Swiss Life (+1,82% a 524,60 franchi), UBS (+0,90% a 15,75 franchi), Swiss Re (+0,46% a 86,66 franchi) recuperano almeno in parte, ma CS Group registra invece solo un 0,16% (a 8,86 franchi).

Gli investitori hanno anche comperato i ciclici. ABB (+1,40% a 31,94 franchi) e Sika (+1,76% a 363,70 franchi) hanno guadagnato più dell'uno per cento, Geberit meno (+0,66% a 698 franchi). Holcim si è staccata dal gruppo perdendo l'1,71% (a 45,48 franchi).

Al contrario i «vincitori» di venerdì oggi soffrono: Logitech ha perso il 3,53% (a 75,30 franchi) e Lonza l'1,11% (a 730,40 franchi). Non sono andati bene neppure i farmaceutici: Novartis ha perso lo 0,64% (a 74,24 franchi) e Roche lo 0,31% (a 357,50 franchi). Pure il terzo peso massimo Nestlé è calato dello 0,33% (a 120,10 franchi).

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