Borsa svizzera

Chiusura in rialzo

hm, ats

3.5.2022 - 17:49

È stata una giornata con alti e bassi.
Keystone

La Borsa svizzera chiude la seconda seduta settimanale in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'001,88 punti, in progressione dello 0,25% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,14% a 15'428,30 punti.

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3.5.2022 - 17:49

Il mercato era partito bene, riuscendo già in mattinata a riconquistare quota 12'000 punti SMI, ma con il trascorrere delle ore sono tornati ad affiorare i dubbi che da settimane tengono in ostaggio le piazze finanziarie, cosicché i listini sono passati in territorio negativo. Un colpo di reni nel finale ha permesso di ritrovare il cammino della crescita.

Appare comunque difficile ritrovare la fiducia, considerata l'incertezza del quadro generale: gli investitori temono le conseguenze della guerra in Ucraina, guardano con apprensione all'aumento dell'inflazione e si interrogano sul perdurare dei problemi delle catene di approvvigionamento.

L'attenzione è inoltre rivolta alla Federal Reserve, che domani dovrebbe operare una stretta monetaria: è atteso che aumenti il suo tasso guida di 50 punti base. Gli operatori aspettano anche con ansia le parole di Jerome Powel: il presidente dell'istituto potrebbe fornire importanti indicazioni sulla futura rotta che verrà tenuta dalla più importante banca centrale del pianeta.

Il rendimento dei titoli di stato è intanto aumentato, cosa che ha messo le ali ai valori bancari quali UBS (+3,61% a 16,96 franchi) e Credit Suisse (+5,28% a 6,89 franchi), come pure agli assicurativi Swiss Re (+1,31% a 80,40 franchi), Zurich (+0,86% a 446,70 franchi) e Swiss Life (+1,57% a 568,20 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha per contro marciato sul posto Partners Group (+0,05% a 1022,00 franchi).

In ordine sparso si sono mossi i valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+1,29% a 29,15 franchi), Holcim (+0,76% a 47,97 franchi), Sika (+0,03% a 294,10 franchi) e Geberit (-2,13% a 541,20 franchi). Non ha sfigurato, nel segmento del lusso, Richemont (+0,49% a 112,50 franchi), mentre Logitech (-1,84% a 63,10 franchi) non ha brillato nel giorno della pubblicazione dei dati trimestrali.

Non unitari si sono presentati i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,40% a 125,30 franchi), Novartis (+0,25% a 85,85 franchi) e Roche (-0,38% a 355,45 franchi). Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Oerlikon (+0,66% a 6,89 franchi) e PSP (+1,31% a 123,50 franchi), mentre Temenos (+5,80% a 104,00 franchi) si è mostrata una volta ancora sfavillante sulla scia di voci che vedono le società di investimento Thoma Bravo e EQT Partners – americana la prima, svedese la seconda – interessate a un'acquisizione.

hm, ats