La Borsa svizzera

La Borsa svizzera chiude in rialzo

hm, ats

1.2.2022 - 17:45

Il mese di febbraio comincia bene.
Keystone

La borsa svizzera si è confermata in rialzo anche nella seconda seduta settimanale, che ha inaugurato un mese di febbraio da molti sperato sotto nuovi auspici. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'359,80 punti, in progressione dell'1,09% rispetto a ieri.

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1.2.2022 - 17:45

Il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,91%, attestandosi a 15'654,34 punti.

Il mercato cerca di mettersi alle spalle un primo mese del 2022 negativo (SMI -5%) grazie a un movimento di rimbalzo già peraltro avviato ieri. L'umore degli investitori appare leggermente migliorato rispetto a inizio anno: l'inflazione fa meno paura e non pochi considerano che il potenziale a medio termine delle azioni sia intatto, malgrado il previsto aumento dei tassi d'interesse. Anche la volatilità è nettamente diminuita: il relativo indice è sceso del 10%.

La nuova tendenza troverà conferma? È l'interrogativo che si pongono un po' tutti al momento, sulle varie piazze finanziarie, considerati i problemi tuttora irrisolti che attanagliano il ramo. Si va dalle tensioni geopolitiche ai timori di una brusca stretta monetaria da parte della Federal Reserve, senza dimenticare le difficoltà non ancora superate delle catene di approvvigionamento e i numeri dei contagi di coronavirus che rimangono sempre elevati.

Sul fronte interno i riflettori erano puntati su UBS (+8,04% a 18,48 franchi), che ha presentato un trimestrale superiore alle attese, malgrado un importante accantonamento per la controversia legale in Francia, annunciando nel contempo un aumento del dividendo e un nuovo piano di riacquisto di azioni. Bene orientato si è rivelato anche il secondo valore bancario, Credit Suisse (+1,26% a 8,87 franchi), come pure Partners Group (+0,98% a 1289,50 franchi). Non univoci si sono mostrati per contro gli assicurativi Swiss Life (+0,44% a 594,60 franchi), Zurich (-0,16% a 440,00 franchi) e Swiss Re (+0,70% a 101,00 franchi).

La giornata si è presentata all'insegna del toro per la gran parte dei valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+1,36% a 32,14 franchi), Holcim (+2,27% a 50,88 franchi) e Sika (+0,31% a 322,10 franchi); si è smarcata Geberit (-0,74% a 620,60 franchi). Nel segmento del lusso ha guadagnato di nuovo fortemente terreno Richemont (+3,76% a 137,95 franchi), mentre in ambito tecnologico non ha convinto Logitech (-2,89% a 74,54 franchi).

Hanno contribuito a trainare il listino Novartis (+1,21% a 81,10 franchi) e Roche (+0,74% a 359,55 franchi), mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,07% a 119,00 franchi) e

Non poco movimento è stato osservato anche nel mercato allargato. Va in particolare segnalata l'acquisizione miliardaria negli Usa di SIG Combibloc (-5,81% a 20,12 franchi).

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