Mercati azionari

La Borsa svizzera chiude in ribasso

hm, ats

31.8.2021 - 17:46

Non è stata una seduta caratterizzata da grandi sbalzi.
Non è stata una seduta caratterizzata da grandi sbalzi.
Keystone

La borsa svizzera archivia un'altra seduta di piccolo cabotaggio. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'411,11 punti, in flessione dello 0,21% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha perso lo 0,36%, scendendo a 15'947,70 punti.

hm, ats

31.8.2021 - 17:46

Il mercato ha confermato la tendenza verso un pigro movimento laterale già manifestata la settimana scorsa. Stando agli operatori, con la stagione dei risultati semestrali praticamente finita, mancano gli spunti in grado di dare una sferzata ai corsi.

Il nuovo faro su cui puntano i vascelli degli investitori è rappresentato dal rapporto sul mercato del lavoro americano che sarà pubblicato venerdì prossimo. Se dovesse essere molto positivo potrebbe causare un arretramento delle piazze finanziarie, perché costringerebbe in pratica la Federal Reserve a rendere meno espansiva la sua politica monetaria. Altro argomento attuale è l'inflazione, che nell'Eurozona in agosto ha accelerato al 3,0%.

Sul fronte interno hanno perso terreno i bancari UBS (-0,39% a 15,28 franchi) e Credit Suisse (-0,08% a 9,71 franchi), mentre non hanno presentato un orientamento perfettamente unitario gli assicurativi Swiss Re (-0,71% a 84,26 franchi), Swiss Life (-1,24% a 477,60 franchi) e Zurich (+0,07% a 402,00 franchi).

Vendite sono state segnalate sui valori più ciclici come Holcim (-0,47% a 52,33 franchi), Sika (-0,99% a 330,10 franchi), ABB (-1,25% a 33,92 franchi) e Geberit (-0,62% a 765,20 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-1,17% a 101,00 franchi) ha sofferto quasi quanto Swatch (-1,30% a 258,20 franchi).

Hanno trainato il listino Novartis (+0,86% a 84,79 franchi) e Roche (+0,53% a 367,75 franchi), favorite da una raccomandazione di Bank of America, mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-1,06% a 115,74 franchi).

Nel mercato allargato i riflettori erano puntati su TX Group (+19,96% a 107,00 franchi), che ha presentato i risultati semestrali annunciando nel contempo una cooperazione a largo raggio nel settore dei siti online. Logitech (-3,10% a 93,64 franchi) ha invece subito l'impatto negativo del crollo a Wall Street dell'americana Zoom, sulla scia dei timori di un rallentamento della crescita dei ricavi con la diminuzione del telelavoro.

hm, ats