Mercati azionari

La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

30.3.2022 - 17:45

Non è stata una giornata positiva per il mercato elvetico.
Keystone

La borsa svizzera chiude la seduta di metà settimana in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'243,73 punti, in flessione dello 0,66% rispetto a ieri. Il listino allargato SPI ha perso pure lo 0,66%, attestandosi a 15'434,97 punti.

hm, ats

30.3.2022 - 17:45

Come altre piazze continentali anche il mercato elvetico ha sofferto per l'incertezza relativa al conflitto in Ucraina. Se negli ultimi giorni si erano rinvigorite le speranze di un cessate il fuoco, nel frattempo sono aumentati i dubbi circa le intenzioni del Cremlino.

Oltre alla guerra il tema dominante è quello dell'inflazione: l'aumento dei prezzi dell'energia ha fatto schizzare il rincaro in Germania al 7,3% in marzo, valore più alto dalla riunificazione. Sul fronte congiunturale non sono passati inosservati i dati sulla creazione di impieghi negli Usa, superiori alle attese.

A fare le spese dei rinnovati timori per la congiuntura globale sono stati soprattutto i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (-3,94% a 30,26 franchi), Holcim (-2,02% a 45,62 franchi), Sika (-1,00% a 305,70 franchi) e Geberit (-1,06% a 578,20 franchi). Nel segmento del lusso è tornata a scendere Richemont (-2,30% a 121,10 franchi) e lo stesso ha fatto, nel comparto tecnologico, Logitech (-1,93% a 71,10 franchi).

Fra i bancari UBS (-1,53% a 18,03 franchi) si è difesa un po' meglio di Credit Suisse (-1,95% a 7,52 franchi). Tutti in calo hanno terminato anche gli assicurativi Swiss Life (-0,43% a 597,20 franchi), Swiss Re (-0,60% a 88,84 franchi) – che ha pubblicato il periodico studio Sigma sulle catastrofi naturali – e Zurich (-0,20% a 457,00 franchi). Nello stesso comparto finanziario ha marciato sul posto Partners Group (-0,09% a 1142,00 franchi).

Riguardo ai pesi massimi difensivi una certa resistenza alla corrente generale è stata offerta soprattutto da Novartis (+0,11% a 81,65 franchi), mentre Nestlé (-0,25% a 120,58 franchi) e Roche (-0,52% a 370,80 franchi) sono apparse più deboli. Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari alcune imprese, a cominciare da Orascom Development Holding (+1,06% a 9,50 franchi).

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