La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

15.9.2021 - 17:52

Non è stata una giornata positiva per i mercati.
Keystone

La borsa svizzera chiude in ribasso, per la prima volta questa settimana. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 11'984,83 punti, in flessione dello 0,93% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha perso lo 0,88%, scendendo a 15'499,14 punti.

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15.9.2021 - 17:52

A pesare sull'umore degli investitori sono stati soprattutto deludenti indicatori congiunturali cinesi relativi alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale. Anche l'ultimo dato americano sull'inflazione -pubblicato ieri – è fonte di timore: i prezzi sono saliti meno di quanto atteso, ma questo viene interpretato come un problema per quelle imprese che non sono riuscite a ribaltare sui consumatori i rialzi di materie prime e prodotti semilavorati.

Sullo sfondo rimangono inoltre la pandemia di coronavirus e le discussioni sull'impatto che i contagi potranno avere in autunno e in inverno. Considerato il quadro piuttosto incerto non stupisce che diversi operatori abbiano quindi preferito mettere il fieno in cascina, realizzando i guadagni degli scorsi mesi. L'SMI è quindi tornato sotto i 12'000 punti, il livello di fine luglio.

Sul fronte interno ha particolarmente sofferto per le ultime novità provenienti dalla Cina il segmento del lusso, con Richemont (-4,16% a 99,10 franchi) ancora più un difficoltà di Swatch (-3,00% a 252,00 franchi). Non hanno brillato nemmeno altri valori particolarmente sensibili alle oscillazioni dell'economia come ABB (-1,09% a 33,56 franchi), Holcim (-0,83% a 47,89 franchi), Sika (-1,19% a 323,70 franchi) e Geberit (-1,70% a 751,80 franchi).

Fra i bancari UBS (+0,26% a 15,36 franchi) si è fatta chiaramente preferire a Credit Suisse (-2,40% a 9,43 franchi), azzoppata da una riduzione di obiettivo di corso da parte di Goldman Sachs. Tutti con il segno meno hanno terminato gli assicurativi Swiss Re (-0,80% a 81,80 franchi), Swiss Life (-0,46% a 474,70 franchi) e Zurich (-0,93% a 395,30 franchi).

Il listino non ha ricevuto sostegno dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,86% a 113,58 franchi), Novartis (-0,70% a 78,25 franchi) e Roche (-0,72% a 343,70 franchi).

Nel mercato allargato sotto pressione è risultata AMS (-3,31% a 17,37 franchi), dopo lo scarso entusiasmo generato dai nuovi iPhone del suo cliente Apple. Lalique (+4,24% a 34,40 franchi) ha presentato i risultati semestrali.

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