A luglio

In Cina produzione e vendite al dettaglio deludenti

SDA

15.8.2022 - 07:57

Il quartier generale della Banca centrale cinese. (Immagine d'archivio)
Il quartier generale della Banca centrale cinese. (Immagine d'archivio)
Keystone

L'economia cinese perde slancio e mostra nuovi segnali di difficoltà, nel mezzo degli sforzi di contenimento dei focolai di Covid e delle tensioni internazionali.

SDA

15.8.2022 - 07:57

La produzione industriale è salita a luglio del 3,8% annuo, meno del 3,9% di luglio e del 4,6% atteso dagli analisti, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,7%, in frenata sul +3,1% di giugno e sul +5% stimato alla vigilia.

La disoccupazione nelle aree urbane, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, è scesa al 5,4%, dal 5,5% di giugno, mentre la quota dei senza lavoro tra i 16 e i 24 anni è salita al 19,9%, dal 19,3% di giugno e dal 18,4% di maggio.

Quanto agli investimenti in asset fissi, la crescita annua è risultata del 5,7%, a 32'000 miliardi di yuan (4538 miliardi di franchi), inferiore al +6,2% atteso dai mercati e al +6,1% registrato nel periodo gennaio-giugno 2022.

La Banca centrale taglia i tassi sui prestiti Mlf

Intanto, la Banca centrale cinese (Pboc) ha a sorpresa tagliato due dei suoi tassi di interesse chiave al fine di sostenere l'economia. Secondo quanto comunicato in una nota, l'istituto centrale ha abbassato di 10 punti base, al 2,75% dal 2,85%, su 400 miliardi di yuan di prestiti a medio termine (Mlf, medium-term lending facility) a un anno, a fronte di 600 miliardi in scadenza, per un'operazione che ha portato a drenare 200 miliardi.

La Pboc ha anche iniettato 2 miliardi di yuan tramite pronti contro termine (reverse repos) a sette giorni, riducendo al contempo il costo del prestito dello stesso margine di 10 punti base al 2,0%, dal precedente 2,1%.

La Banca centrale cinese ha ribadito che intensificherà l'attuazione di una politica monetaria prudente e manterrà la liquidità ragionevolmente ampia, monitorando al contempo da vicino i cambiamenti dell'inflazione interna ed esterna, come riportato nel rapporto sulla politica monetaria del secondo trimestre.

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