Commercio al dettaglio: la Lombardia perderà 8,2 miliardi di euro

ATS

9.5.2020 - 14:05

Il coronavirus ha colpito duramente le attività commerciali lombarde.
Source: KEYSTONE/AP/Claudio Furlan

La Lombardia nel 2020 perderà 8,2 miliardi di euro (-40%) nel commercio al dettaglio, col rischio di chiusura del 50% delle imprese.

La proiezione è della Confederazione delle imprese (Confcommercio) Lombardia, che riferisce come il 65,8% delle imprese che subisce perdite sia a conduzione familiare, senza dipendenti, quindi senza Cassa integrazione.

A marzo i consumi in Lombardia erano già calati del 32% (4,101 miliardi di euro) e le prospettive sono ancora più negative, a causa del lockdown totale di aprile e delle molte attività commerciali ancora chiuse in questo mese di maggio di avvio della «Fase 2». È bene ricordare – rileva Confcommercio Lombardia – che, con 211 miliardi, la Lombardia rappresenta il 20% dei consumi nazionali.

I settori del turismo e dei servizi, fermi nella quasi totalità (tra il 90 e 100%), escono stremati da oltre due mesi di stop forzato. Secondo Federalberghi, nel 2020, il fatturato del comparto ricettivo subirà una perdita di quasi 17 miliardi di euro (-71,4%) a livello nazionale.

In gravi perdite anche il settore della ristorazione

Anche gli oltre 50.000 esercizi della ristorazione lombardi, viene evidenziato, sono pressoché fermi, con una parziale ripresa solo per il delivery e il take away. Fipe-Confcommercio (la Federazione italiana dei pubblici esercizi) stima che ogni settimana di chiusura determini a livello nazionale una perdita di 1 miliardo e 700 milioni.

«Ed è altrettanto evidente – prosegue Confcommercio Lombardia – che se ci saranno alcune filiere in grado di ripartire immediatamente a regime, una volta rimosso il blocco, ce ne saranno tante altre, soprattutto le più colpite, come quella turistica, che avranno una ripresa molto lenta. Per questo è stata chiesta al Governo dalle nostre associazioni del settore del turismo la dichiarazione di stato di emergenza per il settore».

«Quanto alle locazioni commerciali – conclude Confcommercio Lombardia – chiediamo il riconoscimento dello status giuridico della causa di forza maggiore con la possibilità, per l'operatore commerciale in affitto, di chiedere un indennizzo per il pagamento del canone di locazione. Dev'essere inoltre prevista l'estensione del credito di imposta per le locazioni commerciali anche per i contratti d'affitto d'azienda o di ramo d'azienda. Infine per i tributi locali servono equità e buon senso, ad esempio per la tassa rifiuti nei periodi di chiusura».

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