Commercio esentasse

Dufry continua a perdere molto denaro, pesa il Covid

hm, ats

10.8.2021 - 11:00

Il marchio Dufry è ben noto a livello internazionale.
Keystone

Dufry continua a soffrire l'impatto della pandemia: nonostante l'ottimizzazione dei costi la multinazionale basilese specializzata nel commercio esentasse (duty-free) sta perdendo ancora massicciamente denaro, a causa del crollo dei viaggi in aereo.

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10.8.2021 - 11:00

Stando ai dati diffusi oggi nel primo semestre la società ha realizzato un fatturato di 1,2 miliardi di franchi, il 25% in meno della prima parte del 2020, già interessata dalle conseguenze del coronavirus. A livello organico (cioè al netto di acquisizioni e dismissioni) nel confronto con il corrispondente periodo del 2019 la contrazione è del 70%.

L'azienda ha reagito alla situazione avviando rapidamente misure di contenimento dei costi. Ciò nonostante il risultato operativo Ebit è rimasto nettamente negativo: -369 milioni nel periodo gennaio-giugno 2021, a fronte di -933 milioni del primo semestre 2020. La perdita netta è passata da 903 a 499 milioni.

Considerate le incertezze il gruppo continua ad astenersi dal fissare un obiettivo concreto per l'intero 2021. La direzione si attiene agli scenari delineati finora: con una diminuzione delle vendite del 55% rispetto al livello pre-crisi il flusso di cassa mensile in uscita sarebbe di circa 30 milioni di franchi. Dufry smetterebbe di perdere denaro solo se il calo fosse ridotto al 40%. Nel luglio 2021 i ricavi erano però ancora in contrazione del 50% su base annua.

L'impresa continua a riporre le sue speranze nelle campagne di vaccinazione in corso nei vari paesi. La società ritiene peraltro di essere bene attrezzata per poter rapidamente aumentare il giro d'affari una volta che riprenderà l'attività di viaggio.

La borsa ha reagito bene alle novità odierne: nei primi dieci minuti di contrattazione il titolo Dufry è arrivata a guadagnare circa il 5%, salendo a 49 franchi. Dall'inizio dell'anno la performance è comunque ancora negativa. Al momento dello scoppio della pandemia, l'anno scorso, il titolo era crollato a 19 franchi, ma nei mesi successivi era poi riuscito a risalire fino a un massimo di 70 franchi. Il massimo di sempre, raggiunto nel 2017, è di 172 franchi.

Fondata a Basilea nel 1865 con il nome di Weitnauer, la società è entrata come grossista sul mercato duty-free nel 1948. Dal 1953 è diventata anche un operatore al dettaglio, con l'apertura di un primo punto vendita a Parigi. Il gruppo ha assunto il nome Dufry nel 2003 e dal 2005 è presente in borsa. Oggi è una realtà presente in 64 paesi, con un totale di 2300 negozi situati in aeroporti, stazioni, porti, navi da crociera.

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