Impresari-Costruttori

Impresari-Costruttori: nessun aumento buste paga nel 2022

bp, ats

30.6.2021 - 18:06

Il Comitato centrale della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) oggi ha annunciato che non vi sarà margine di manovra per adeguamenti salariali generali nel settore principale della costruzione a partire dal primo gennaio 2022.
Il Comitato centrale della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) oggi ha annunciato che non vi sarà margine di manovra per adeguamenti salariali generali nel settore principale della costruzione a partire dal primo gennaio 2022.
Keystone

Il Comitato centrale della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) oggi ha annunciato che non vi sarà margine di manovra per adeguamenti salariali generali nel settore principale della costruzione a partire dal primo gennaio 2022.

bp, ats

30.6.2021 - 18:06

Le turbolenze nell'ambito dei prezzi dei materiali da costruzione, le prospettive economiche incerte e il numero di impiegati che rimane al di sotto della media rispetto a diversi anni fa non consentono di prevedere un aumento buste paga, sottolinea un comunicato odierno della SSIC.

La delegazione negoziale della società degli impresari edili aggiunge poi che nella prossima tornata di negoziati con i sindacati, prevista il 6 settembre, si impegnerà per preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Numero che, dall'inizio della pandemia di coronavirus, è molto inferiore rispetto a quello del 2019, a causa della difficile situazione sui mercati e delle prospettive economiche incerte, nota.

Le incertezze economiche sono in parte alimentate e aggravate dalla situazione di tensione con l'UE a causa del fallito accordo quadro, ampiamente respinto dai sindacati, sostiene la SSIC.

Nel campo dei settori artigianali – continua il comunicato – il settore principale della costruzione paga i salari di gran lunga più elevati; fra i più elevati in Europa e anche in grado di tenere il passo con il livello salariale delle professioni accademiche. Nel 2022, questi posti di lavoro ben retribuiti non devono essere messi a repentaglio.

bp, ats