Allarme turismo in Italia

ATS

4.7.2020 - 19:00

Soffre il turismo italiano. Nell'immagine la Basilica di Santa Maria a Trastevere.
Source: KEYSTONE/EPA/FABIO FRUSTACI

Il turismo italiano continua a soffrire sotto i colpi della pandemia.

Lo certificano i dati del bollettino dell'Enit, agenzia nazionale del turismo, secondo cui ad agosto, mese che di solito fa la parte del leone e registra il tutto esaurito, il piatto delle prenotazioni è ancora davvero striminzito.

Solo 4 su 10 le camere delle strutture ricettive sono state prenotate online dai turisti italiani e stranieri. Ancora più impressionante è il fatto di una città come Venezia che va in affanno con il 68% di camere ancora disponibili.

A guidare la ripresa invece c'è la regina dell'estate Rimini che vanta la metà delle notti già prenotate. Resistono le grandi città con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli.

Città d'arte penalizzate

Le città d'arte sono comunque molto penalizzate dalla forte dipendenza dal turismo internazionale che – in una proiezione annuale sul 2020 – vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% – comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%).

Dall'estero alcune novità alla luce delle riaperture, dell'allentamento delle misure e delle facilitazioni per l'ottenimento dei visti in Italia: si nota nel calo delle prenotazioni estive per l'Italia una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%).

Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l'intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l'Italia che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%).

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