Agricoltura

Patate bio soffrono la meteo, raccolto si annuncia disastroso

hm, ats

21.9.2021 - 17:01

Le varietà bio hanno più difficoltà a far fronte alle bizze del tempo.
Le varietà bio hanno più difficoltà a far fronte alle bizze del tempo.
Keystone

Il raccolto delle patate bio si annuncia disastroso in Svizzera: nel canton Vaud il rendimento è crollato della metà, sulla scia delle condizioni meteo sfavorevoli che hanno contraddistinto gli scorsi mesi. Lo rivela un'indagine di 24 heures.

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21.9.2021 - 17:01

Chi preferisce le patate bio a quelle convenzionali rischia di doverne fare a meno ancora prima della fine dell'anno. «Non è ancora possibile dire quando finiremo le scorte, ma succederà», afferma in dichiarazioni riportate dal quotidiano losannese Jocelyn Bussy, direttore di Bio Pack Swiss, un'azienda di imballaggio di patate, frutta e verdura con sede a Molondin (VD). «Complessivamente, i nostri produttori stimano che le loro rese diminuiranno del 50%».

La testata romanda dà voce anche ad André Gallandat, che coltiva 30 ettari di patate biologiche dal 2017, sui 170 ettari totali. «Questo è di gran lunga l'anno peggiore dalla conversione», afferma il 38enne ingegnere agricolo. La resa media è di 25 tonnellate per ettaro nelle buone annate, ora i primi raccolti mostrano cifre della metà.

È stato un anno difficile sul fronte della meteo: freddo in maggio, poi grandine e infine forti piogge in giugno e luglio, che hanno causato allagamenti e acqua stagnante. Tutto ciò ha creato le condizioni ideali per la diffusione di malattie. «Con il freddo, la vegetazione era già indietro di quasi un mese. Le patate hanno impiegato molto tempo a germogliare e abbiamo dovuto diserbare più spesso, tutto meccanicamente, naturalmente», spiega il padre di tre figli.

Se gli agricoltori convenzionali possono usare fungicidi contro la peronospora, solo il rame è autorizzato nell'agricoltura biologica. «Non abbastanza per un anno del genere, soprattutto perché le dosi applicate sono state spesso lavate via dalla pioggia nel periodo successivo», osserva Gallandat. «Lavoriamo con la natura, dobbiamo accettare le perdite: ma non potremo avere due anni di fila come il 2021».

Le previsioni per quest'anno dell'organizzazione del settore Swisspatat sono ancora più pessimistiche che nella campagna vodese. Altre regioni, in particolare nel Seeland e in zone della Svizzera tedesca, hanno infatti sperimentato condizioni meteorologiche ancora più difficili. L'associazione prevede un calo delle rese dal 15 al 30% nell'agricoltura convenzionale e dal 60 all'80% in quella biologica.

In media il grado di autosufficienza della Svizzera in materia di patate si aggira intorno all'85%. «Non abbiamo ancora cifre concrete per il 2021, ma è probabile che saremo lontani da questo dato», spiega a 24 heures il direttore di Swisspatat Christian Bucher. Per far fronte alla situazione l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha già approvato un contingente di importazione supplementare.

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