Patrimonio pro capite: Svizzera scesa al secondo posto

ATS

18.9.2019 - 14:28

La ricchezza lorda delle famiglie elvetiche è diminuita dello 0,1%, al contempo l'indebitamento è cresciuto del 2,8%.
Source: Keystone/MARTIN RUETSCHI

La Svizzera non è più il paese più ricco al mondo: con un patrimonio netto pro capite di 173'838 euro, in flessione dell'1,5% rispetto all'anno precedente, nel 2018 la Confederazione è scivolata al secondo posto dietro gli Stati Uniti (184'411 euro).

È quanto emerge dall'ultimo «Global Wealth Report» di Allianz, secondo cui la perdita del primato si spiega da un lato con l'erosione dei patrimoni e dall'altro con il maggiore indebitamento.

La ricchezza lorda delle famiglie elvetiche è diminuita solo in misura marginale (-0,1%); si tratta tuttavia della prima contrazione dalla crisi finanziaria di undici anni fa, spiega Allianz. Le cause di questa flessione sono state il crollo dei titoli azionari e dei fondi di investimento (-7,4%), che non è stato possibile compensare con il lieve aumento dei depositi bancari (+1,8%) e la forte crescita di assicurazioni e pensioni (+3,8%). Allo stesso tempo, il debito privato in Svizzera è salito al ritmo moderato degli anni precedenti (+2,8%) e il livello di indebitamento (rispetto al prodotto interno lordo) è sceso al 128%.

A livello globale la decima edizione del rapporto rivela una triste novità: nel 2018 le risorse monetarie nette – vale a dire la differenza tra ricchezza lorda e debito – sono diminuite simultaneamente nei paesi industrializzati e in quelli emergenti, il che non era accaduto neanche al culmine della crisi finanziaria del 2008. Complessivamente si sono ridotte dell'1,9% a 129'800 miliardi di euro, con una contrazione più forte (-5,7%) nei paesi emergenti, a fronte del -1,1% nei paesi industrializzati.

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